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mercoledì 10 marzo 2010

Caponet


I caponet (in piemontese) sono degli involtini di verza ripieni di carne ma ogni famiglia ha un po' la sua ricetta con delle minime varianti.
Sono un piatto tipicamente invernale e lo so che ve lo propongo ora che è Marzo, ma con tutta la neve che sta venendo l'unica cosa che ho voglia di fare è ritirare fuori l'albero di Natale e le palline...e mangiare piatti caldi :-)

Ingredienti per 5 persone (2 caponet a testa):
1 verza (10 foglie abb grosse),
500 gr carne tritata di vitello,
2 uova (questa volta ho messo 3 albumi),
parmigiano q.b.
sale, pepe

varianti fac:
aggiunta di salsiccia alla tritata,
aggiunta di riso opp patate (vedete qui da Furfecchia) opp. pane bagnato nel latte,
versione tutta "vegan" (mi è venuta in mente da poco): patate e formaggio (es stracchino) al posto della tritata

Ovviamente se vi avanza del bollito/ dell'arrosto lo potete mettere!

1. Lavare le foglie della verza e poi scottarle in acqua bollente e scolarle subito opp. farle cuocere al vapore per circa 10 min (non andranno scolate perché a vapore non assorbono acqua). Io questa volta ho scelto la seconda via (rimangono + asciutte e conservano le loro proprietà nutritive). Dovranno diventare morbide ma non disfarsi, in pratica si deve poter piegare la costa centrale.

2. Nel frattempo mescolare la tritata con le uova sbattute, il parmigiano, un po' di salsiccia (io questa volta no), salare e pepare.

3. Riempire ogni foglia con un cucchiaio di impasto e chiudere formando un pacchetto

4. Cuocere: o in forno a 180 gradi per 30 min (teglietta unta e coperta con stagnola) opp in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio per 25 min (pentola coperta, fuoco medio-basso).

Se avete la sensazione che si stiano sbruciacchiando aggiungete un filo d'acqua durante la cottura.

Che dirvi?
Sono buoni e ai bambini piacciono....
Castagna


mercoledì 4 marzo 2009

I Brût ma Bon


Ultimamente sono rimasta molto indietro con i post: spadello più di quanto posto e così ho accumulato un bel po’ di arretrati…
I dolcetti di cui vi parlo oggi li avevo preparati a Natale e infatti si vedono le decorazioni dell’albero sullo sfondo!
Si tratta dei famosi “Brût ma Bon” piemontesi, ovvero i “Brutti ma buoni”: pasticcini secchi così chiamati perché di forma irregolare (appunto brutti a vedersi) ma di un sapore eccezionalmente buono perché fatti con ingredienti semplici come LA Nocciola Tonda e Gentile delle Langhe, albume e zucchero. Ho anche letto che qualcuno mette delle mandorle ma sinceramente nelle Langhe si usano le nocciole e io li ho sempre mangiati così! E stop!
Per quanto riguarda la cottura ho anche visto che qualcuno mette l’impasto di albumi nocciole e zucchero direttamente nel forno…ma NON sono meringhe, altrimenti chiamatele “meringhe alle nocciole”, no?
Questi SONO I BRUTTI MA BUONI, quindi l’impasto deve per prima cosa essere cotto, poi infornato…
Questa ricetta è ampiamente collaudata, avrete dei meravigliosi Brutti Ma buoni, migliori persino delle pasticcerie! J

Ingredienti
170 g di zucchero
200 g di nocciole tostate (LA Tonda e Gentile delle Langhe)
4 albumi d'uovo

Se le nocciole non sono ancora tostate, tostarle è semplicissimo: sgusciatele e mettetele su una teglia in forno a 180° finché non si imbruniscono…sentirete anche un profumo delizioso!
Nel frattempo montate a neve fermissima gli albumi, aggiungetevi lo zucchero e poi le nocciole sbriciolate un po’ grossolanamente.
Mettete l’impasto così ottenuto in un tegame a fuoco lento e mescolatelo (per evitare che attacchi) fino ad ebollizione o comunque finché vedrete che l’impasto avrà preso un bel colore ambrato.
A questo punto fate dei mucchietti e disponeteli su una teglia rivestita da carta forno. Infornate a 160° per 20 minuti. Quindi spegnete, aprite un po’ il forno e lasciateli raffreddare lì.
Quando si saranno raffreddati staccateli dalla carta forno.

A questo punto sono pronti per essere divorati!
Ho letto che durano anche alcuni mesi se tenuti ad una temperatura inferiore a 20 gradi…ma non mi è mai successo perché nell’arco di qualche giorno venivano sbafati tutti.

A presto!
Castagna

sabato 20 dicembre 2008

Torta dorata di spinaci e patate

Eccomi di nuovo qui con una ricettina non propriamente Natalizia ma nata per partecipare alla raccolta di Vivi "Raccogliamo le patate?"!! Inoltre sono riuscita anche ad impiegare al meglio i 2 albumi che mi sono avanzati dalle pappardelle alla barbabietola in salsa di porri.

La ricettina è liberamente tratta da "Cucina Naturale di Ottobre 2008", ma l'ho modificata perché l'originale prevedeva anche le acciughe. Quindi, tranne che per la parte relativa alle acciughe, riporto pari pari la ricettina.
Con queste dosi vi consiglio di usare una teglietta da 24x17 cm, così vengono 6 bei quadrotti alti 1 cm...In questo caso la potete usare come antipasto. Noi l'abbiamo mangiata in 2 come piatto unico.

Vivi e GP: spero che vi piaccia! La consistenza è ottima, con la doratura croccantina e l'interno morbido, inoltre il trito aromatico le da quel qualcosa in+!

Ingredienti per 6 persone
4 patate a pasta gialla,
400 gr di spinaci (peso della verdura già mondata) -(io ho usato 6 cubetti di spinaci surgelati)
2 albumi,
2 cucchiai di pinoli,
qualche cucchiaio di pangrattato,
1 spicchio d'aglio,
2 rametti di rosmarino,
1 mazzetto piccolo di prezzemolo,
1 rametto di maggiorana,
2-3 cucchiai d'olio evo,
sale

Mettete a lessare le patate.
Fate appassire per 5 minuti gli spinaci in un po' d'acqua e una presa di sale, quindi strizzarli con le mani e sminuzzarli con un coltello (con quelli surgelati a cubetti non è stato necessario).
Tritare insieme i pinoli, gli aghi di rosmarino, le foglie di maggiorana e il prezzemolo. Mettere il battuto a rosolare delicatamente con poco olio e uno spicchio d'aglio.
Unite gli spinaci e fate insaporire ancora per 3-4 minuti, levate dal fuoco ed eliminate l'aglio.
Pelate e passate le patate cotte (io le ho schiacciate un po' grossolanamente con la forchetta, così mi è riamasta una torta più "rustica"), amalgamate bene il composto di spinaci e aggiustate di sale. Per ultimi aggiungete gli albumi montati a neve ferma.
Oliate generosamente una tortiera del diametro di 22-24 cm (io ho usato quella rettangolare 24x17 che è risultata perfetta per queste porzioni), spolverizzatelea con un po' di pan grattato e sistematevi il misto di patate e spinaci (Io non ho oliato il fondo della teglia ma ho messo solo abbondante pan grattato: non si è né bruciata, né attaccata).
Cospargete quindi la superficie con altro pan grattato e con un giro d'olio. Infornate a 200° per 25 min e servite calda.
Buon appetito!

By Castagna
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