lunedì 23 novembre 2009

LIKE A COCK-A-LEEKIE


Come sapete tempo fa ho comprato questo FANTASTICO libro. Io adoro il pollo, mi mangerei le ricette solo con gli occhi!!
Ne ho già collaudate parecchie ma purtroppo non sempre sono riuscita a fare una foto.
Stasera finalmente, complice anche un po’ di febbre e il mal di gola (eh si :-) , sono stata colpita, ma resisto!), ho finalmente potuto provare questa ricettina leggera leggera ma che vi darà immense soddisfazioni!

Si tratta di un piatto tradizionale scozzese che in genere si prepara con il gallo…La ricetta era con la gallina e io l’ho fatto con il pollo!! Che giro, eh? Cmq Buonissimo!!!


LIKE A COCK-A-LEEKIE
(Tratto da Ricette e altre storie di polli di Laurence e Gilles Laurendon, Guido Tommasi Ed.)


Ingredienti per 4 persone:
Per il brodo
1,5 lt acqua,
1 cipolla bionda
1 costa di sedano
2 carote
Sale grosso
800 gr petto pollo

280 gr orzo (io cereali misti)
2 porri a rondelle
1 bella cipolla
Olio, Sale, pepe

Mettete il pollo in una pentola, insieme alle carote pelate, la cipolla, il sedano e un po’ di sale. Portare a ebollizione, far sobbollire per 40 min con coperchio (NB nel caso di gallina cuocete x 2 ore e schiumate di tanto in tanto…ovviamente con il petto di pollo questo non è stato necessario).

A cottura ultimata, prelevate il pollo e tagliatelo a striscioline. Nel frattempo filtrate il brodo se necessario, altrimenti mettete direttamente a bollire nel brodo i cereali.

Intanto scaldate 2 cucchiai d’olio in una padella antiaderente e fate soffriggere la cipolla. Aggiungete i porri tagliati con la mandolina e stufate per qualche minuto con coperchio e al più aggiungendo1 mestolo di brodo. Aggiungete striscioline di pollo, salare e pepare.

Appena i cereali sono pronti, scolateli (tenete il brodo!) aggiungeteli al pollo con i porri e ricoprite con il brodo (potete metterne a piacere in modo da rendere il piatto più o meno denso). Lasciate cuocere ancora un paio di minuti.
Io, siccome la proporzione tra cereali/brodo era già quella giusta ho aggiunto direttamente il pollo nel brodo. Sevite bello caldo con una bella spolverata di pepe o un filo d’olio.

E’ una ricettina semplice ma eccezionale!
Castagna


giovedì 19 novembre 2009

La mia torta di compleanno

Eccomi! Non sono sparita dalla circolazione!
Solo sono stata MOLTO impegnata a FESTEGGIARE e poi ieri sono andata a farmi autografare il mio nuovo e bellissimo libro del...Cavolo!!! Eh sì! Avete capito bene!
Ho incontrato lei, Sigrid, così etera, quasi sfuggente...con la sua grazia e i modi delicati!
Una vera sorpresa!
E' stato veramente un bel momento!

Cmq tornando a temi dolci...domenica ho preparato con mia mamma (x festeggiare i nostri 2 compleanni) questa torta un po' difficilotta ma dal sicuro effetto (se non fate i 2 sbagli che ho fatto io facendo di testa mia...eheheheh).
Quindi anche questa ricetta partecipa alla raccolta RICETTE IN COMPAGNIA!

Utilizza uno dei frutti Novembrini x eccellenza: i cachi!
Perciò mettetevi sotto!!

PS se siete a dieta evitatela perché è pesantuccia!
Come vedete dalla foto i miei 2 errori mi sono costati un po' di liquido nella crema....diciamo che avrei dovuti aspettare ancora x mangiarla ma non ho resistito!
Cmq un consiglio: preparatela il giorno prima!!!



TORTA CON CREMA ALLE MANDORLE E MOUSSE DI CACHI
(Cucina Naturale - Ottobre 2008)

Ingredienti per 6 persone:
Per la torta:
300 gr pasta frolla (io un disco da 250 gr)

Per la crema di mandorle:
150 gr di crema pasticcera,
80 gr di zucchero a velo,
60 gr burro,
1 uovo,
4 cucchiai di farina di mandorle,
5 gr di maizena (fac)

Per la mousse di cachi:
3 cachi + 1 per decorare (meglio se a temperatura frigo)
150 gr panna da montare,
40 gr zucchero,
1 albume, (la prox volta lo evito)
2 fogli di gelatina per dolci (4 gr),
mandorle in scaglie per decorare.

Procedimento per la base
Per la frolla io ho comprato i dischi già pronti (eh sì!! Almeno questa volta si, era troppo lunga e avevamo altre cosucce da preparare x il pranzo).
Setacciate insieme la farina di mandorle, lo zucchero a velo e la maizena (io non ce l’avevo ed è venuta benissimo lo stesso).
Sistemare il burro in una terrina, lasciarlo ammorbidire e poi con una forchetta (o una frusta) lavorarlo in modo da renderlo cremoso.
Incorporare gli ingredienti setacciati, l’uovo e per ultima la crema pasticcera precedentemente preparata (qi la mamma in quattro e quattr'otto senza pesare nulla ha prodotto un'ottima crema pasticcera...che ovviamente non saprò replicare...cmq...aehm...)

Foderate di pasta frolla uno stampo di 22 cm di diametro e alto 2 cm (io ho usato il mio solito stampo a cerniera di diametro 22, ma alto 5 cm), farcitelo con la crema e informatelo a 180° per 20 minuti circa. (Io ho cercato di far stare su i bordi della frolla,ma durante la cottura sono scesi e si sono adagiati sopra la crema alle mandorle….è andata ancora meglio, perché così il bordo è rimasto bello liscio e compatto e la crema è andata perfettamente a filo).
Sfornare e lasciarla raffreddare per bene lasciandola nello stampo a cerniera (mettetela sul balcone e poi in frigo! Questo è molto importante, io non l’ho fatto e dopo mi ha creato dei problemi perché era ancora tiepida quando ci ho versato sopra lo strato di mousse di cachi).


Procedimento per la mousse di cachi
(qui comincia la parte dura...ho anche qualche dubbio...) La ricetta dice di mescolare l’albume con lo zucchero, scaldarlo a bagnomaria (fino a 60°), poi montarlo con le fruste elettriche fino a ottenere una meringa spumosa, solida e FREDDA! (allora io sarò rintronata ma se scaldo l’albume sicuramente dopo non sarà freddo…e poi l'albume caldo monta??? Io l’ho montato a neve come faccio di solito: un albume freddo, un pizzico di sale e via di fruste. Dopo ho incorporato lo zucchero).
(Cmq secondo me questa parte dell’albume si può saltare in pieno perché rende solamente il composto più spumoso: la prossima volta non la rifarò)

Pelate e frullate i cachi ricavando circa 200 gr di polpa (io ne avevo 250 e l’ho usata tutta).
Scaldatene 50 gr a bagnomaria e scioglietevi la gelatina di pesce già ammollata nell’acqua fredda e strizzata, quindi incorporatela ai restanti 150 gr di polpa.
IMP: non scaldate tutta la polpa di cachi, altrimenti dopo rimarrà troppo calda e a contatto con la panna la farà sciogliere!!! (ehm..è stato l’altro errore che ho fatto io!!)
Amalgamate con cura e aggiungete la meringa, mescolando energicamente con una frusta (io sono stata un po’ più delicata…avevo paura di smontarla!!)
Per ultima incorporate la panna montata facendo attenzione a non smontare il composto!!!

Assembalaggio
A questo punto tirate fuori dal frigo la vostra base alle mandorle, sempre dentro lo stampo a cerniera, se avete dell’acetato usate quello, altrimenti con della carta forno ripiegata in strisce lunghe e alte circa 4 cm (io ho usato il cartone della base della pasta frolla che avevo comprato) adagiatela intorno alla torta in modo da “creare una barriera”.
Distribuite la mousse sulla torta e riponetela in freezer per un’ora (io l’ho dovuta lasciare di più, circa 2 h).
A questo punto togliete la striscia e decorate con un caco tagliato a spicchi e con le scaglie di mandorle leggermente saltate in padella (diventaranno leggermente più scure).

Ecco noi poi abbiamo messo su le candeline e…..GNAM!
Ho una sola foto....è andata a ruba nonostante l'aspetto un po' sbilenco!!
W i compleanni!!!

CASTAGNA

venerdì 13 novembre 2009

Happy birthday to U!!! :)



...per una U molto speciale....

Auguri Castagna!

Ti voglio bene,

Albicocca

mercoledì 4 novembre 2009

Gnocchi arancioni di zucca con profumo di salvia


Heilà! :)

Tra una ricetta in compagnia e l'altra (grazie grazie grazie da parte mia e di Castagna a chi ha già partecipato e a chi si sta ingegnando attivando parenti, amici e fidanzati per una ricetta in compagnia! aspettiamo le vostre produzioni e le vostre storie di collaborazione culinaria!passate parola! ;)) vi propino una delle mie produzioni dell'ultimo periodo...prima che finisca la stagione della zucca o che (come al solito) mi dimentichi dove ho messo la ricetta. ;)

Nel caso foste tra i pochi rimasti a non saperlo, l'arancione è il mio colore preferito. Del resto, come si fa a non preferirlo? Così allegro, solare, simpatico, luminoso, brillante, vivo, gioioso, positivo, così....arancione! :) Io lo amo.
L'altro giorno quando in piena atmosfera pre-Halloween ho visto un bel cesto di pumpkins tutti belli tondi e arancioni al supermercato, uno è finito dritto dritto nel mio carrello mentre io non vedevo l'ora di colorare di arancione anche il mio pranzo. Si mangia anche con gli occhi no? Ecco, allora io l'arancione me lo mangio proprio volentieri.
Pronti via: ho trovato qui l'idea arancione che mi serviva, l'ho modificata un po' (niente uova!), ho fatto un bell'impasto arancione (ah, avreste dovuto vederlo com'era bello arancione e allegro!) e...voilà, gnocchi arancioni alla zucca!

Ingredienti
500gr di zucca
200gr di farina bianca
4 cucchiai di parmigiano grattato
qualche foglia di salvia
olio evo

Preparazione
Sbucciare la zucca e tagliarla a pezzetti. Cuocerla in acqua leggermente salata finché sarà morbida (circa 20 minuti nel mio caso, ma l'infallibile prova della forchetta è la miglior misura...zucca molliccia= zucca pronta..;)). Scolare bene la zucca e ridurla ad una poltiglia arancione (ah, che soddisfazione!) schiacciandola con la sempre utile forchetta (o con lo schiacciapatate, per le cuoche più attrezzate).
Unire la farina alla poltiglia arancione a poco a poco, fino ad ottenere un bell'impasto malleabile. Aggiungere un pizzico di sale e il parmigiano e formare gli gnocchi facendo prima dei rotoli allungati e poi tagliandoli a pezzetti.
Quando galleggiano sono cotti! un filo d'olio, due foglie di salvia e via...pronti per finire sulla vostra tavola.

Buon appetito! :)

Albicocca


domenica 1 novembre 2009

Zuppa di castagne, farro e fagioli a 4 mani!

Voglio postare anch'io una ricettina per la nostra raccolta (Ricette in Compagnia) ....e cosa ci sarebbe di + perfetto se per questa occasione Castagna postasse una ricettina proprio a base di castagne (eheheh)?
Allora eccola qui, la ricettina cucinata con la persona più adatta per cucinare insieme: mia sorella...che è semplicemente perfetta!
Infatti mentre io mi tagliavo un dito pelando queste benedette castagne, lei accorreva amorevole in mio soccorso con cerotti e quant'altro!!
Beh, le sorelle servono anche a questo, no? Molto più solerti dei fidanzati!! ;-)

Un consiglio spassionato: se cucinate questa minestra per tante persone (e non la cucinate in compagnia, vale a dire senza aiutanti!!) considerate l'idea SANA di comprare le castagne secche perché altrimenti diventerete matti a pelarle!!

(ve lo consiglia Castagna che una mattina ha pelato più di 60 castagne....una sfaticata indimenticabile!!!)



Zuppa di castagne, fagioli borlotti e farro alla toscana
(da Cucina Naturale - Ottobre 2009)

Ingredienti per 4 persone (secondo me per 3 persone):
250 gr castagne cotte e pelate (io ne ho calcolate 8 a testa),
100 gr fagioli borlotti secchi,
100 gr farro,
2 cipolle,
2 spicchi d'aglio, (x metodo 2)
1 peperoncino tritato (x metodo 2),
2 cucchiai di timo tritato, (x per metodo 2)
4 foglie d'alloro,
olio, sale

Preparazione:

Innanzitutto il giorno prima, se richiesto (leggete sulla confezione il metodo di preparazione), mettete a bagno i fagioli, il farro e le castagne secche (nel mio caso i fagioli sì, il farro invece non lo richiedeva).
Se invece le castagne sono fresche: farle bollire - già incise nella buccia - per una decina di minuti, quindi pelarle e tenerle da parte.

A questo punto potete procedere in due modi:

1. Metodo veloce:
Scolate dall'acqua di ammollo farro e fagioli e versateli in una pentola insieme a 4 foglie d'alloro, a un litro e mezzo d'acqua e alle 2 cipolle. Se avete il vostro dado fatto in casa aggiungetene un bel cucchiaino. Fate cuocere per il tempo indicato sulla confezione (nel mio caso ho fatto cuocere in tutto un'ora, aggiungendo il farro l'ultima mezz'ora).
Aggiungete le castagne pelate direttamente nella minestra gli ultimi 20 minuti.

2. Metodo lungo:
Scolate dall'acqua di ammollo farro e fagioli e versateli in una pentola insieme a 4 foglie d'alloro e a un litro e mezzo d'acqua. Fateli cucinare per il tempo previsto (almeno un'ora, come sopra).
Fate rosolare a fuoco basso e con coperchio per 25 min in una capiente casseruola le cipolle tritate, l'aglio schiacciato, il timo, il peperoncino e il sale. Aggiungere le castagne e lasciarle insaporire per 10 minuti. A questo punto versare i fagioli e il farro con il loro brodo nella casseruola (meglio se di terracotta) e far cuocere per altri 10 minuti.

Se la zuppa è troppo densa potete diluirla un po' con dell'acqua. Servire cmq bella calda, con olio a parte e parmigiano se gradite.

Io l'ho già fatta 3 volte questo mese ed è veramente ottima, scaldata non perde assolutamente, anzi!

PS metodo iperveloce: usate la pentola a pressione --> 600 ml d'acqua, 35 min di cottura dal sibilo a fuoco basso!

Buone castagne a tutti e buone ricette in compagnia!!
Castagna

mercoledì 28 ottobre 2009

la nascita del blog....e la Nuova raccolta!!

Ciao!

il 21 Ottobre Nocimoscate ha compiuto 1 anno!
E' passato talmente in fretta il tempo dal primo post, che non ci pare nemmeno vero
Eppure è nata così...dalla passione smisurata per la cucina di Castagna...che a sua volta ha coinvolto Albicocca parlandole del fantastico mondo dei foodblogger, di Fiordizucca, Cavoletto e Cuoche dell'altro mondo!

Castagna raccontava e raccontava, sembrava quasi il mondo delle fiabe...tra fornelli e pentoloni narrava dei suoi esperimenti culinari, di alchimie di gusti e di esplosioni di sapori insoliti.

Castagna è stata talmente convincente (non c'è voluto molto, per la verità) che alla fine ha coinvolto anche Albicocca in questo turbinio di pensieri e alla fine, preso il coraggio, hanno aperto il blog.



Per festeggiare un anno passato insieme abbiamo deciso di lanciare una raccolta: LE RICETTE CUCINATE INSIEME, quelle che fate (o che avete fatto da sempre) con la mamma, la nonna, le amiche, il fidanzato, gli amici....insomma quelle fatte in compagnia!

Qui sotto trovate il logo della raccolta, scadenza 8/12/2009. Potete anche linkare vecchie ricette, basta lasciare il link a questo post.
Raccontateci di queste ricette fatte a 4 mani (o di +?)! Siete dei nostri???



PS: Castagna e Albicocca sono solidali a Lydia e Adriano per quanto è successo di recente. Leggete qui e qui, dove spiegano bene che cosa è accaduto.


PS2 Grazie a tutti per i premi che sono stati assegnati, purtroppo non siamo riuscite a pubblicarli.

Aggiornamento al 9/11/2009

ECCO L'ELENCO DELLE RICETTE:

1. Solema e un baldo giovanotto con LE TORTINE YOGURT E LEMONCURD

2. Mariluna e il piccolo Vittorio con la sua TORTA ALLA ZUCCA E PINOLI


3. Dauly e l'amica Anna con i RAVIOLI DI CASTAGNE CON BURRO AROMATICO

4. Fiorix con la mamma, il papà, i nipotini, insomma TUTTA la famiglia con le PAPPARDELLE AI FUNGHI

5.Castagna con la sorella con la ZUPPA DI CASTAGNE, FAGIOLI BORLOTTI E FARRO ALLA TOSCANA

6. May e il cucciolo con I BISCOTTI DI HALLOWEEN

7. Laura e la piccola Sofia con la CIAMBELLA ALLO YOGURT CON GOCCE DI CIOCCOLATO

8. Claudia con Carlotta e Giulia con i BISCOTTI DEI MORTI:
9. Ondina con Topy 79 con la confettura di cachi e anice stellato
10. Solema con la crostata con crema di nocciole:
11. Nicoletta con la sua torta di mele con la panna:
12. Erborina con il suo bruscitt con puré
13. Gatadaplar e la mamma con i cappellacci alla zucca Ferraresi:
14. Elga, il compagno e tutto il borgo con i loro Tortelloni di patate dolci:
15. Una zebra a pois con la sorella con una crostata di ricotta e cioccolato
16. Una zebra a pois con il copmpagno con i GYOZA (Ravioli giapponesi):
17. Forchettina irriverente con le orecchiette nere porri e aringa:
18. Tiziana e pargoli con la CIAMBELLA ALLE CAROTE:

18. Fiordilatte e mamma con la TORTA PIAMONTESE ALLE MELE E AMARETTI:
20.Federica con:
21. Tania con
22. paola e bimbi con
23. EssenZadiCanneLla, marito e bimbe con:

26. Lauradv con maritonel panettone Gastronomico di Adriano. http://antroalchimista.blogspot.com/2008/04/panettone-gastronomico.html

lunedì 26 ottobre 2009

Taralli pugliesi fantasia


Io che sono golosa di salato molto più che di dolce, ho sempre amato i taralli.
Del resto ricadono di netto nella categoria 'cibi tentatori': piccoli quanto basta per essere un bocconcino a cui non si resiste e portatori sani della temibile sindrome 'uno-tira-l'altro'.
E' esattamente questo il loro ruolo nel mondo: essere sgranocchiati in fila davanti alla tv, fare da spuntino in un viaggio in treno, dare il pretesto per un break durante la giornata o finire a manciate nei piattini degli ospiti di un aperitivo. Sono un cibo da ritaglio di tempo, non da portata principale, e li amiamo proprio per questo, perchè senza troppe pretese accompagnano le occasioni più varie, e, sempre e comunque, da bravi stuzzichini, stuzzicano.

Ora che ho scoperto che sono anche facili da fare, il numero delle mie scorpacciate è destinato ad aumentare...ognuna introdotta dallo stesso pensiero: 'vabbè, solo uno...' ;)

Eccovi qui la ricetta: io ne ho fatto tre versioni, olive nere, sesamo e finocchio, ma ovviamente per gli ingredienti l'unico limite è la fantasia!

Ingredienti
400gr di farina;
100 gr olio EVO;
sale
vino bianco secco q.b.
Semi di finocchietto selvatico
olive nere
semi di sesamo

Preparazione
In una terrina unire la farina, il sale, l'olio e il vino bianco. Impastare energicamente fino ad ottenere un composto compatto e malleabile. Separare l'impasto in tante parti quanti sono gli ingredienti utilizzati (3 nel mio caso) e unire a ciascuna parte uno degli ingredienti, impastando e amalgamandoli bene. Lavorare e lasciare riposare l'impasto per mezz'ora. Formare con le dita dei piccoli anelli a forma di tarallo (!). Nel frattempo portare ad ebollizione una piccola pentola di acqua salata. Immergere i taralli (5-10 alla volta) nell'acqua bollente e scolarli quando vengono a galla. Far cucere i taralli per 30 minuti circa in forno preriscaldato a 200 gradi (il tempo può essere variabile...la miglio misura è l'aspetto: dovete vederli dorare).

Che dite? Stuzzicosi vero? ;)

Ciaoooo!

Albicocca

sabato 24 ottobre 2009

Biscotti al latte da "inzuppo"!


Questa ricetta è un po' speciale, perché è un ricordo legato alla mia infanzia, a quando mia mamma mi comprava i biscotti al latte, quelli che si inzuppano ma non si disfano, quelli con lo zucchero sopra, quelli che appena presi in panetteria hanno un profumo fantastico e il potere di rallegrarti la giornata.
Qui in Piemonte sono molto diffusi...lo sono anche da voi? Hanno quella tipica forma rettangolare, di solito il bordo è zig-zagato e c'è lo zucchero sopra.

Questa volta non ho dato la classica forma a zig-zag ai bordi (basta stendere l'impasto e tagliarlo o con l'apposita formina oppure con la rotella dentata....) ma ho creato dei bei biscottoni...
Non vi dico nemmeno a contatto con il latte che succede.....assorbono metà tazza!!! Ed è proprio così che deve essere!
La ricetta l'ho presa da Cookaround, qui è di Mariellac.
Ve la riporto con qualche mia minima modifica :-) vi posso assicurare che il sapore è come l'originale!

Ingredienti per 14 biscottoni:
500 gr farina 00
200 g zucchero
5 cucchiai d'olio EVO (o 100 gr burro)
15 g ammoniaca (io lievito per dolci-1bustina)
125 ml latte
2 uova
½ bustina di vanillina (io una)
buccia di un piccolo limone

Impastare tutti gli ingredienti, verrà una frolla ben lavorabile.
Formare tanti rotolini, stenderli su carta forno su cui avrete messo un po' di farina e dar loro la forma di un rettangolo (schiacciare i rotolini, tanto il lievito li farà gonfiare) di circa 15x2 cm.
Oppure alternativamete stendere la pasta e poi tagliare i rettangoli con l'aiuto di una rotella.
Infornare per 15 min a 180° (o cmq non appena sono dorati).
Preparare una bella tazza di latte o the e pucciare!!! Si conservano bene tenuti all'aria ...eh si, perché in una scatola di latta tendono a diventare gnecchi!

Castagna


domenica 18 ottobre 2009

Parmigiana di zucca alla cannella


Che mi piaccia la zucca e che impazzisca per l'abbinamento zucca-formaggio è risaputo...
Ma da questo post di Alex ho scoperto che mi fa impazzire il trio zucca-formaggio-cannella (con anche una bella spolverata di pepe, ovvio!).
Sempre dalla mitica Alex avevo visto questo post tempo addietro (eh, si, era l'anno scorso!!) che mi aveva stupito perché non avevo mai pensato di mettere la feta in forno: l'ho sempre mangiata fresca e non pensavo che "cotta" venisse bene.

Ecco, da tutti questi ragionamenti è nata la mia parmigiana di zucca piemontese: semplici strati di zucca e robiola d'Alba, sale-pepe, un filo d'olio e una bella spolverata di cannella!

ECCEZIONALE!

Ho scoperto che la robiola d'Alba (quella di consistenza similare alla feta) in forno fonde che è una meraviglia (ancora meglio che mangiata fresca!) e addirittura sulla piastra si può scottare velocemente da entrambi i lati...da provare la scioglievolezza!


Ingredienti per questa non ricetta:
Zucca (quella lunga)
1 robiola d'alba
sale, pepe, olio evo
cannella q.b.


Tagliare la zucca a fette rotonde, fare lo stesso con la robiola (in pratica sezionarla) in modo da ottenere dei dischi (eheheh sono pure della stessa dimensione). Passare la zucca sulla griglia per qualche minuto. Quindi in una pirofila alternare strati di zucca, robiola, olio sale e pepe; infornare a 180° per 15 minuti o finché il vostro formaggio sarà bello fuso. Sfornare, spolverare con cannella a piacere (vivamente consigliato).

Ovviamente si può anche fare una bella teglia se ci sono più persone che bramano per mangiarla! :-) Una bella parmigiana fa sempre piacere,no?


Castagna

giovedì 15 ottobre 2009

Cake banane e noci


Volete mettere alzarvi la domenica mattina con il pensiero di un dolcino che vi attende consolatorio di là in cucina?
Ebbene, niente di meglio e perciò con questo morbido cake partecipo (in extremis pant!pant!) al concorso "SUNDAY MORNING" indetto da Giulia di Jul's Kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari!!!


Se vi piacciono le banane, questo è il cake che fa per voi. Oltre ad essere un gustoso modo per riciclare banane che sono già lì da un po' è anche una ricca e consistente fonte d'energia per il vostro corpicino! Perciò oplà, passiamo dalle mele di Albicocca alle banane di Castagna (ahahaha!!).

Per la ricetta ho preso spunto dal libro di Michele Cranston "Cucina Estiva" che ho comprato quest'estate e che consiglio veramente perché è davvero un libro spettacolare, che fa venir voglia d'estate e di sapori genuini.

Pane di banane e noci
(Cucina Estiva di Michele Cranston)

Ingredienti per uno stampo 8x22 cm
90 gr burro (io olio evo)
2 uova
175 gr sciroppo melassa o miele (io 5 cucchiai miele d'acacia)*
250 gr farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (io no)
2 grandi banane mature
100 gr di noci pecan tritate grossolanamente (io noci normali)
2 cucchiai di semi di papavero (io questa volta semi di lino)
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata

* Consiglio questo miele che è molto delicato per non coprire troppo il gusto delle banane

Mescolare insieme il burro, la melassa, la farina, il lievito, il bicarbonato e le banane schiacciate con una forchetta fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungere le noci, i semi di papavero e la scorza di limone, amalgamare bene.
Versare il composto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno e infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min.
Lasciar raffreddare il pane prima di tagliarlo a fette. Si conserva in un canovaccio o anche in un sacchetto.

Consiglio: per una colazione gustosa servitelo tiepido e imburrato, oppure tostato e accompagnato da mango a fette e una cucchiaiata di yogurt.

Una colazione gustosa è il modo migliore x cominciare la giornata alla grande!
Ciao, Castagna


sabato 10 ottobre 2009

Risotto alle mele


Ebbene si sono ancora viva! :)

Tra qualche giorno in Italia (casa dolce casa! :)) qualche viaggetto e tanto lavoro, il tempo da dedicare al blog negli ultimi mesi è stato veramente poco. Però, mentre i manicaretti della mitica Castagna non vi avranno di sicuro fatto sentire la mia mancanza, sono riuscita a fare anche io qualche esperimento ai fornelli e...finalmente ho un po' di tempo per mostrarvi i risultati! :)

Non è una meraviglia meravigliosa mescolare gli ingredienti in un modo nuovo e scoprire profumi colori e sapori mai provati? Non è anche per voi un po' come una magia?
Questa volta la formula magica l'ho presa in prestito dalla mia amica Betta: il suo risotto alle mele. Ogni volta che lo cucino quassù è un po' come essere un po' più vicine. E' uno dei suoi cavalli di battaglia, così gustoso e originale che penso valga davvero la pena di farlo cavalcare fino alle vostre tavole!:)

Ingredienti (per 2 persone)
200 gr di riso
300 gr di mele verdi
50 gr di pecorino (io non ce l'avevo e l'ho sostituito con scaglie di parmigiano)
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di brodo di carne o vegetale
prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
peperoncino
olio evo

Preparazione
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti. Farle rosolare insieme ad uno spicchio d'aglio, olio e peperoncino. A parte, far rosolare il riso, aggiungere il vino bianco e il brodo (1 bicchiere) fino a farli consumare completamente. Unire le mele. A cottura ultimata spolverare abbondantemente con il pecorino (io scaglie di grana) e il prezzemolo. Mescolare e servire.

...decisamente da provare! :)

Albicocca

lunedì 5 ottobre 2009

Gnocchetti di grano saraceno e semi di papavero con porcini e porri


Buon OTTOBRE a tutti! Sono stata un po' assente nell'ultima settimana ma i vostri blog li ho sbirciati tutti...e ho avuto modo di apprezzare un sacco di cose buone!

E' iniziato l'AUTUNNO e non vedevo l'ora di festeggiarlo perché, come ogni nuova stagione, porta un tripudio di gusti...Insomma come potevo resistere alle prelibatezze di stagione??
Ecco quindi che la mia scelta è ricaduta su un primo rustico dai sapori delicati: il grano saraceno abbinato ad un condimenti fatto di porri e porcini...mmm che profumino!

La ricetta degli gnocchetti l'ho presa da Cucina Naturale di Settembre. Unica nota, l'impasto è stato un po' duro da lavorare....penso dovuto al grano saraceno che si comporta in maniera un po' diversa dalla solita farina 00 (era la prima volta che la usavo...ebbene si!). Perlomeno devo dire che in cottura gli gnocchetti sono rimasti belli sodi. Avete consigli per ammorbidire l'impasto (che non sia l'aggiunta delle uova)??

Gnocchetti di grano saraceno e semi di papavero con porcini e porri

Ingredienti per 2:
175 gr farina di grano saraceno
75 gr farina 00
2 porcini belli grossi
1 porro grosso
100-110 gr acqua
2 cucchiai di semi di papavero

Per gli gnocchetti:
Tostare per pochi minuti i semi di papavero in un pentolino. Mescolare le 2 farine, i semi di papavero e un pizzico di sale, aggiungere l'acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciar riposare la palla per 30 min in un telo umido.
Tagliarla a fette, formare dei salamini e tagliarli a tocchetti.
Mia nota: l'impasto mi è rimasto duro e ho fatto un po' di fatica a lavorarlo, ma in cottura gli gnocchetti sono rimasti iper-compatti.

Per il condimento:
Mentre lasciate riposare la pasta far soffriggere uno spicchio d'aglio schiacciato con un po' d'olio, aggiungere il porro affettato sottilmente con una mandolina e far rosolare qualche minuto. Quindi aggiungere i porcini tagliati a fettine, salare e continuare la cottura per altri 5 min a fuoco medio. Se necessitano di ulteriore cottura, abbassare il fuoco, coprire ed eventualmente aggiungere acqua.

Fate bollire dell'acqua, salatela e fateci cuocere gli gnocchetti per 10-12 minuti. Scolateli con una schiumarola e fateli saltare un minutino a fuoco vivo nella pentola con il condimento.
Servite e gustateveli tutti!

PS Altri condimenti con cui questi gnocchetti stanno DIVINAMENTE:
  1. salsa di noci;
  2. porri e zucca;
  3. verza, burro e patate;
  4. burro e parmigiano;

Castagna


lunedì 21 settembre 2009

I PIU’ BUONI BISCOTTI (GRANCEREALE) DA COLAZIONE


E’ una vita che volevo fare a casa dei biscotti come i grancereali, di quella consistenza un po’ “grezza”, fantastici da inzuppare, croccanti e profumatissimi.

Finalmente ho trovato LA RICETTA, quella veramente vincente, quella che non abbandonerò più!

Il merito di questi biscotti va tutto a mia sorella (grazie!)….per diversi motivi:
  • il primo è per averli scovati qui (lei è bravissima, l’ha presa da un libro-vedi sotto);
  • il secondo è per averli provati e riprovati più volte fino alla nausea (no, scherzo, quella no perché sono TROPPO buoni), portando sempre qualche piccolo aggiustamento rispetto all’originale e rendendo così questa ricetta una di quelle ipercollaudate e superfunzionali;
  • il terzo è per averli fatti con me (senza il suo aiuto mi sarei persa tra noci e nocciole!).

Questi biscotti vengono fantastici qualunque modifica voi facciate: sia che mettiate il burro (rimangono un po’ più friabili) oppure l’olio (evo o altri per la versione un po’ più croccante) o entrambi, sostituendo la farina 00 con l’integrale (verranno un po’ più scuri), lo zucchero bianco con quello di canna o ancora variando a vostro gusto il mix di frutta oleosa. Quello che rimane fisso è l’avena…altrimenti che grancereali sarebbero?
PS Oggi è anche il primo giorno d'autunno...cominciamolo alla grande!


Passiamo alla ricetta, vi ho convinti a provarli?



BISCOTTI ALL’AVENA O GRANCEREALI
(da Jane Rodmell's Best Summer Weekends Cookbook)

Ingredienti per 21-24 biscotti (8 cm di diametro):
110 gr frutta secca oleosa a scelta (noci, nocciole, mandorle, pinoli) tostata
6 cucchiai di olio circa (evo o altro, opp. 170 gr burro a temp ambiente)
150 gr zucchero (di canna o bianco. Con quello di canna vengono più scuri)
1 uovo grande
1 bustina di vanillina
105 gr farina 00
1 punta di lievito per dolci
1 punta di sale
1 punta di cannella
260 gr avena
una manciata (50 gr) di frutta essiccata (mirtilli, ciliegie, uvetta…altro a piacimento) oppure gocce di cioccolato bianco o nero (fac.) (*)

(*) se aggiungete quest’ultima variante considerate all’occorrenza di dover aggiungere altri 2/3 cucchiai d’olio all’impasto. Se invece mettete il burro non aggiungetene altro oltre ai 170 gr indicati.

Tostatura della frutta oleosa: Infornate il mix scelto in forno caldo a 180° per 8-10 min, fin quando non raggiunge un colore ambrato (chiaro) e una consistenza fragrante. Lasciare quindi raffreddare, poi spezzettare in tocchetti e mettere da parte (aiutatevi ad esempio con la punta del mattarello e con un contenitore).

Preparazione dei 2 impasti:

  1. Impasto liquido: In una ciotola sbattete con una forchetta lo zucchero con circa 3/4 cucchiai d’olio (o i 170 gr di burro) fino a raggiungere una consistenza cremosa (ci andranno 2-3 minuti). (Nota: lo zucchero di canna potrebbe richiedere più olio). Aggiungere quindi l’uovo e la vanillina e amalgamare bene.
  2. Impasto secco: in un’altra ciotola mescolare la farina, il lievito, il sale e la cannella. Quindi aggiungere l’avena tritata (nota: non lasciate l’avena troppo intera, altrimenti in cottura gonfierà troppo) e mescolare il tutto.

Versare poco alla volta il mix di farine (l’impasto 2) nell’impasto liquido (impasto 1) fino ad assorbimento (verrà un pastone), aggiungere all’occorrenza gli altri 3 cucchiai d’olio, quindi aggiungere la frutta oleosa tostata e spezzettata e (volendo) anche le gocce di cioccolato o l’uvetta. Amalgamare bene il tutto per ottenere un impasto compatto e corposo (come nella foto sotto).

A questo punto stendete l’impasto o tra due fogli di carta forno aiutandovi con un matterello, oppure direttamente sul tavolo con le mani ben inumidite. L’impasto dovrà esser spesso circa 8 mm-1 cm.
Con un coppapasta (il mio di diametro 8 cm) formate i biscotti e posizionateli spaziati l’uno dall’altro (e conservandovi un margine dalla placca da forno) sulla carta forno sopra la teglia.
cuocere per 12-15 minuti a 180° o finché il bordo non assume un colore ambrato chiaro e l’interno rimane ancora un po’ morbido e umido (non preoccupatevi per questo perché una volta raffreddati avranno la consistenza perfetta!)
Sfornare e lasciar raffreddare qualche minuto prima di trasferirli in una scatola di latta dove si conserveranno anche per una settimana.

Vi consiglio di mangiarne subito uno: bello croccante e profumatissimo. Nel latte o nel thé poi sono una vera goduria perché si inzuppano senza disfarsi. Molto meglio dei grancereali!

Castagna

giovedì 17 settembre 2009

Polpette di melanzane al forno


Siamo in piena stagione di melanzane e quindi ecco che, come promesso, vi propongo (vi propino,eh?!) le mie polpette di melanzane...a seguire vi sorbirete un sacco di altre ricettine con le melanzane...eh, vi tocca ;-)
La melanzana è un po' come una spugna perciò assorbe l'olio...se la fate fritta sarà ancora più gustosa proprio per questa sua caratteristica (io l'ho fatta al forno)!
Da quando le ho scoperte le faccio spessissimo! Le trovo davvero gustose. So che magari è una ricettina scontata, però serve anche per me per non scordare i nostri grandi classici,no?

Ingredienti x 10/12 polpette:
600 gr Melanzane
50 gr Parmigiano reggiano
1 uovo
Pangrattato (almeno 4 cucchiai)
Prezzemolo (2 cucchiai)
maggiorana, menta (a piacere)
Sale
Olio evo

Preparazione:
Lavare e togliere la buccia alle melanzane e tagliarle a pezzi più o meno grandi. Farle cuocere in abbondante acqua salata e farle bollire per 10 minuti. Quando saranno morbide scolarle e dopodiché strizzarle bene, versarle in un colino e schiacciarle un altro po’ (per far fuoriuscire l’acqua). Quindi metterle in una terrina, schiacciarle per bene con una forchetta, aggiungere un uovo, il prezzemolo e le erbette, pangrattato q.b. e una presa di sale. Amalgamare il tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Più pan grattato mettete, più l’impasto rimarrà asciutto e sarà anche più facile da manipolare. Formate delle polpette, passatele tra le mani e poi nel pan grattato.

Metodi di cottura (io ovviamente in forno):

  1. Cottura in forno: Adagiare le polpette in una pirofila antiaderente (oppure foderata con la carta da forno). Condire con un goccino di olio e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 30/40 minuti finché non saranno ben colorite, a metà cottura girarle di lato.


  2. Frittura: Riscaldare abbondante olio nella padella, adagiare con attenzione le polpette facendole rosolare da entrambe le parti. Man mano che sono pronte disporle su carta assorbente.

Alternative:

  • Invece di farle bollire si possono passare in forno per circa 20-40 min (dipende dalle dimensioni) e dopo pelarle. Questo procedimento è un po’ più lungo ma ha il vantaggio che le melanzane rimangono più asciutte.

  • Se le meanzane sono state scolate poco, una variante alla ricetta prevede anche l'aggiunta di una fetta di pane bagnato nel latte.
  • Se siete in super fretta dopo aver cotto le melanzane, invece di schiacciarle con la forchetta le potete mettere in un robot da cucina. Rimarranno più "omogeneizzate". Io le preferisco schiacciate perché rimangono un po' più grezze, mi piace incontrare dei pezzi di melanzane mentre mangio le polpette. Però sono gusti!

Trucchetto: se siete di fretta, potete preparare l’impasto la sera prima, lasciarlo in frigo in un contenitore e preparare poi le polpette la sera dopo. Non ne risentono (provato!)

Come potete vedere dalla prima foto crosticina croccante e interno morbido, nella seconda foto (sotto) invece l’interno è rimasto più asciutto perché ho messo più pangrattato.
PS l'ultima foto è terribile, lo so...l'avevo fatta un sacco di tempo fa ma volevo farvi vedere come venivano... :-(

Castagna

lunedì 14 settembre 2009

Schiacciata con l'uva fragola


La prima volta che avevo adocchiato la focaccia con l’uva era stato da cavoletto qui, si trattava di una focaccia salata. L’anno scorso purtroppo non sono riuscita a farla ma quest’anno, dopo averla vista di nuovo da Cavoletto e poi anche da Paoletta non ho proprio più resistito.
Così al mercato ho comprato un bel kilo abbondante di uva fragola e sabato mi sono data all’impasto.
Prima di cominciare avevo il terrore che mi rimanesse troppo asciutta (la volevo bella “sugosa” come quella di
Cavoletto), poi mentre la facevo ho avuto il terrore che mi si rompesse la base e già mi vedevo che invece di mangiarla con le mani l’avrei dovuta addentare con coltello e forchetta (terribile, avrebbe perso tutto il gusto!).
Invece è venuta perfetta: impasto morbido, focaccia soffice e sugosa al punto giusto…si mangia meravigliosamente con le mani, anche 2 giorni dopo, nonostante il succo d’uva, non è rimasta particolarmente gnecca…Insomma per questo sono qui a condividere l’esperienza!
Certo è che mangiata appena sfornata è una meraviglia!




La ricettina è frutto di un mix tra
Paoletta e Cavoletto! Grazie a entrambe perché senza avrei fatto uno schifo!

Ingredienti
Per l’impasto:
400 gr di farina 0
25 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio extra vergine di oliva
1 cucchiaino raso di sale
3 cucchiai di zucchero di canna
270 gr di acqua circa*

per il ripieno:
1 kg di uva fragola (o nera da vino)
6 cucchiai di zucchero di canna
olio extra vergine d'oliva

* con 270 gr d’acqua ho dovuto aggiungere altri 50 gr di farina nell’impasto + altri 50 gr per la spianatoia. Bisogna ottenere un impasto morbidissimo, ma non appiccicoso. (Alternativa: usare 200 gr d’acqua e aggiungerne poi un po’ eventualmente solo all’occorrenza)

Procedimento:
Sciogliete il lievito in metà dell'acqua. Fate una fontanella con la farina, versateci i 3 cucchiai di zucchero, il sale, il lievito sciolto e i 2 cucchiai d’olio. Iniziate a mescolare e poi aggiungete la restante acqua. Mescolate fino ad ottenere un impasto omogeneo, molto morbido ma non colloso, versatelo sulla spianatoia e lavoratelo velocemente (qualche minuto) fino a formare una palla.
Copritela e lasciate lievitare fino al raddoppio (mi ci è voluta 1h. In giornate più fredde anche 1h30).

Mentre l’impasto lievita sgranate e asciugate i chicchi (chi vuole può togliere i semini, anche se si perde del succo).
Prelevate 2/3 dell’impasto e stendetelo con le mani ben unte su un foglio di carta forno precedentemente oliato, tiratelo fino a formare un rettangolo (io ho usato solo le mani). Cospargete il 70% dei chicchi lasciando un po’ liberi i bordi, versate 4 cucchiai di zucchero e un filo d’olio.
Stendete anche il restante 1/3 di impasto e adagiatelo sopra. Chiudete bene i bordi, mettete i restanti chicchi, i 2 cucchiai di zucchero e un altro filo d’olio.
Infornate in forno già caldo a 200° per 30 min o finché vedete che la focaccia è dorata (siccome il mio forno è uno di quelli che scalda molto io ho informato a 200° per 25 min, poi ho spento e ho lasciato la focaccia lì per altri 5 minuti, era bella dorata).

Poi ho sfornato, era morbidissima e aveva fatto una meravigliosa colata di succo d’uva caramellato…non ho resistito…ho preso un cucchiaio e mi sono scottata la lingua!
Per la casa si è diffuso un particolare odore di mosto che non avevo ancora mai provato!

Castagna

Altre fantastiche schiacciate con l’uva:

Paoletta (qui trovate anche il procedimento per farla lievitare tutta la notte e infornarla poi al mattino)


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