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domenica 7 febbraio 2010

Bocconotti (all'olio) alle ciliegie

I bocconotti sono dei dolcetti tipici della zona/provincia di Cosenza, si tratta di gusci di pastafrolla ripieni di marmellata di ciliegie o di pasta di mandorle.
Come faccio a saperlo io quassù dal Piemonte, vi chiedete? Beh, perché ho preso la ricetta dal libro del Cavoletto....Grazie Sigrid!!!

*Se tra voi che legge c'è qualcuno che ha una ricetta originale o della nonna provata e riprovata la posti nei commenti, è molto apprezzata! ! ;-) *


La versione originale prevede la classica frolla al burro, ma come sapete io non sono propriamente un'amante del burro e quindi l'ho rimpiazzato con dell'olio evo...
peccato che il contest sull'olio sia finito, altrimenti vi avrei partecipato in pieno!
Come ripieno io ho optato per la marmellata di ciliegie. Conviene sceglierne una abbastanza densa e piena di frutta in pezzi, così vi salvaguarderete maggiormente dalla fuoriuscita della marmellata in cottura.
Ho usato degli stampini di alluminio basic, quelli da supermercato (per la cronaca ho preso le vaschette in alluminio cuki con coperchio, credo abbiano diametro della bocca circa 8 cm e il fondo 6 cm)...si sono rivelati OTTIMI!!!

Le dosi si Sigrid sono per una ventina di bocconotti, io le ho di mezzate:

Ricetta tratta dal "Libro del cavolo" di Sigrid Verbert

per 20 bocconotti (io 10)
farina 300 gr (io 150)
zucchero 150 gr (70)
strutto 100 gr (io 50 gr olio)
limone 1 (io 1/2)
tuorli 2 (io 1)
marmellata di ciliegie
uovo 1 (per spennellare)

Lavorare insieme la farina, l'olio, lo zucchero, la scorza grattuggiata del limone e il tuorlo (tenete l'albume da parte) fino ad ottenere una pasta compatta (Sigrid dice che se dovesse risultare troppo sbricioloso aggiungere semmai un goccio d'acqua, ma questo all'impasto con l'olio non dovrebbe succedere). Avvolgere nella pellicola e lasciar riposare un'ora in frigo.
Trascorso il tempo, stendete la pasta ad uno spessore di circa 3 mm, quindi procuratevi 2 coppapasta (oppure 2 tazze) di diametro 10 cm uno e 8 cm l'altro.
Fate prima una prova su una formina, per vedere se le dimensioni sono quelle giuste (se sì, dopo procederete in serie...). Iniziate dal coppapasta più grosso: tagliate un bel dischetto, mettetelo dentro lo stampino di alluminio, riempitelo con una bella cucchiaiata di marmellata DENSA, poi tagliate il dischetto più piccolo e prima di posizionarlo sopra spennellate con il bianco dell'uovo (che avevate tenuto da parte da prima) in modo da favorire la chiusura. Quindi garantitevi bene che il dischetto-coperchio aderisca bene alla base.
A questo punto potete procedere in serie, formando i dischetti più grandi e quelli più piccoli, poi li riempirete tutti e infine procederete a sigillarli uno a uno.
Alla fine spennellateli con un po' d'uovo sbattuto, oppure (come ho fatto io) con il bianco dell'uovo se ne avete ancora.
Infornate per una ventina di minuti a 180°, o finché vedete che si indorano.
Sfornate, lasciateli raffreddare nelle loro formine. Quando freddi toglieteli dal contenitore e conservateli in un sacchetto per alimenti.

Riuscite a resistere fino alla mattina dopo a colazione???

L'idea in più: Una volta cotti e lasciati raffreddare dentro le formine, potete chiuderli con il loro coperchietto di plastica...et voilà la merenda per i bambini per la scuola!
Oppure potete metterci un fiocchetto sopra ed ecco un simpatico regalino per amici/fidanzati...ecc

Castagna

lunedì 21 dicembre 2009

Cornetti e cappuccio...

Buongiorno a tutti,
oggi vi sveglio con un classico della colazione italiana....I cornetti...con quella loro consistenza fragrante e quel profumo irresistibile che vi pervaderà le narici e anche lo spirito non appena sfornati....con la marmellata che scappa fuori al primo morso...fantastici!
Era da infinito tempo che volevo prepararli ma ero terrorizzata dalla lunghezza del procedimento: la sfogliatura, le varie lievitazioni....insomma qualche giorno fa sono finalmente riuscita a trovare un po' di tempo e così finalmente li ho provati!

Allora comincio subito col dire (e qui concordo in pieno con Onde) che il procedimento è bello lungo, non è vero che è + difficile a dirsi che a farsi, è proprio lunghetto ehehheh.
Vabbé detto questo scegliete quindi un giorno in cui avete MOLTO tempo e mettetevi all'opera!

La ricetta l'ho presa da Genny, perché mi ha permesso di ridurre i tempi di lievitazione.
Devo dire che questi cornetti sono venuti veramente fragranti e sfogliati, però per i miei gusti sanno ancora troppo di burro (io purtroppo non sono una grande amante del burro, diciamo che lo odio abbastanza)...li ho voluti provare perché sono una fan di cappuccio-brioche a colazione...Comunque voglio ancora provare anche il procedimento più lungo (dalla mitica Paoletta) ma proverò a ridurre il burro.
Vediamo poi come verranno.....

Per ora vi lascio questi che sono cmq buonissimi, briochosi nell'interno e sfogliati all'esterno, li ho farciti quasi tutti con la marmellata di albicocche (la adoro!).
Volete mettere svegliarvi la mattina con i VOSTRI croissant???? Impareggiabile!

Vi riporto la ricetta come da Genny, io l'ho eseguita identica....per le pieghe e la formatura dei cornetti fate invece riferimento al bellissimo post di Paoletta qui.

Ingredienti (per circa 10-11 cornettini)
Lievitino
25gr lievito fresco
100 gr farina di forza (manitoba)
60 gr di acqua tiepida
Impasto
400 gr farina
60 gr latte tiepido
80 gr zucchero
2 uova
40 gr burro
estratto di limone
baccello di vaniglia (scioglietelo nel latte tiepido, altrimenti vi rimarranno tutti i semini come è successoa a me)
sale


200 gr burro ad alta percentuale materia grassa per la sfogliatura (io ho usato il fantasmagorico Burro Occelli)


Marmellata di albicocche per la farcitura

Impastare gli ingredienti per il lievitino e porre tutto a riposare per circa un 'ora (io 2), fino a che avrà raddoppiato il volume. Riprendere questo impasto e impastarlo a tutti gli altri ingredienti (sciogliere i semini della vaniglia nel altte tiepido!), fino ad ottenere un impasto sodo, che andrà lasciato lievitare per un paio d'ore (io solo una). Nel frattempo prendere i 200 g di burro , metterli tra due fogli di pellicola per alimenti e stenderlo in una sfoglia piuttosto sottile, di dimensioni di circa 20x30 cm. Mettere in frigo a rassodare. Quando l'impasto sarà ben lievitato , riprenderlo e stenderlo in una sfoglia di circa 60x30 cm. Porre al centro della sfoglia il foglio di burro che avete creato precedentemente e ricoprirlo con i due lembi di impasto, come a fare un pacchetto regalo (vedete la formatura da Paoletta qui). Stendere di nuovo la sfoglia, piegarla nello stesso modo ma dal verso opposto e mettere in frigo a rassodare. Questo passaggio andrà fatto per tre volte.

Al termine di questo passaggio, stendere l'impasto in una sfoglia alta circa 5mm, e ricavare tanti triangoli isosceli, molto più alti che larghi.
Se volete la marmellata nel ripieno mettete un cucchiaino di marmellata di albicocche al centro della base del triangolo, quindi arrotolate.
Nota: se li fate con base 6-7 cm e altezza 20 cm vi verranno dei croissantini come i miei: piccolini (più piccoli di una mano x intenderci). Se desiderate dei bei croissant come al bar fatene di meno ma con una base maggiore. :-)

Arrotolateli e dategli la classica forma a croissant, badando a che la punta arrivi quasi sotto il cornetto, per evitare che si alzi durante la lievitazione/cottura. Quindi ripiegate un po' i bordi. Spennellateli a piacere con del latte.

A questo punto avete 2 possibilità:
1) congelarli immediatamente ponendoli separatamente su carta forno in freezer e poi una volta congelati li potrette mettere in un sacchetto. Per mangiarveli al mattino sarà sufficiente lasciarli fuori la notte prima così lieviteranno per bene e al mattino 15 min in forno a 180° e via! (Ho constatato che vengono ugualmente buoni anche se infornati direttamente in forno appena usciti dal freezer: infornateli in forno ancora freddo, poi accendete a 200° per 20 min).
2) Mangiarli subito: porre i cornetti a lievitare per una ventina di minuti e cuocere circa 20 minuti in forno caldo a 180 gradi.


Buona colazione a tutti!
Castagna



sabato 24 ottobre 2009

Biscotti al latte da "inzuppo"!


Questa ricetta è un po' speciale, perché è un ricordo legato alla mia infanzia, a quando mia mamma mi comprava i biscotti al latte, quelli che si inzuppano ma non si disfano, quelli con lo zucchero sopra, quelli che appena presi in panetteria hanno un profumo fantastico e il potere di rallegrarti la giornata.
Qui in Piemonte sono molto diffusi...lo sono anche da voi? Hanno quella tipica forma rettangolare, di solito il bordo è zig-zagato e c'è lo zucchero sopra.

Questa volta non ho dato la classica forma a zig-zag ai bordi (basta stendere l'impasto e tagliarlo o con l'apposita formina oppure con la rotella dentata....) ma ho creato dei bei biscottoni...
Non vi dico nemmeno a contatto con il latte che succede.....assorbono metà tazza!!! Ed è proprio così che deve essere!
La ricetta l'ho presa da Cookaround, qui è di Mariellac.
Ve la riporto con qualche mia minima modifica :-) vi posso assicurare che il sapore è come l'originale!

Ingredienti per 14 biscottoni:
500 gr farina 00
200 g zucchero
5 cucchiai d'olio EVO (o 100 gr burro)
15 g ammoniaca (io lievito per dolci-1bustina)
125 ml latte
2 uova
½ bustina di vanillina (io una)
buccia di un piccolo limone

Impastare tutti gli ingredienti, verrà una frolla ben lavorabile.
Formare tanti rotolini, stenderli su carta forno su cui avrete messo un po' di farina e dar loro la forma di un rettangolo (schiacciare i rotolini, tanto il lievito li farà gonfiare) di circa 15x2 cm.
Oppure alternativamete stendere la pasta e poi tagliare i rettangoli con l'aiuto di una rotella.
Infornare per 15 min a 180° (o cmq non appena sono dorati).
Preparare una bella tazza di latte o the e pucciare!!! Si conservano bene tenuti all'aria ...eh si, perché in una scatola di latta tendono a diventare gnecchi!

Castagna


giovedì 15 ottobre 2009

Cake banane e noci


Volete mettere alzarvi la domenica mattina con il pensiero di un dolcino che vi attende consolatorio di là in cucina?
Ebbene, niente di meglio e perciò con questo morbido cake partecipo (in extremis pant!pant!) al concorso "SUNDAY MORNING" indetto da Giulia di Jul's Kitchen in collaborazione con Macchine Alimentari!!!


Se vi piacciono le banane, questo è il cake che fa per voi. Oltre ad essere un gustoso modo per riciclare banane che sono già lì da un po' è anche una ricca e consistente fonte d'energia per il vostro corpicino! Perciò oplà, passiamo dalle mele di Albicocca alle banane di Castagna (ahahaha!!).

Per la ricetta ho preso spunto dal libro di Michele Cranston "Cucina Estiva" che ho comprato quest'estate e che consiglio veramente perché è davvero un libro spettacolare, che fa venir voglia d'estate e di sapori genuini.

Pane di banane e noci
(Cucina Estiva di Michele Cranston)

Ingredienti per uno stampo 8x22 cm
90 gr burro (io olio evo)
2 uova
175 gr sciroppo melassa o miele (io 5 cucchiai miele d'acacia)*
250 gr farina
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio (io no)
2 grandi banane mature
100 gr di noci pecan tritate grossolanamente (io noci normali)
2 cucchiai di semi di papavero (io questa volta semi di lino)
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata

* Consiglio questo miele che è molto delicato per non coprire troppo il gusto delle banane

Mescolare insieme il burro, la melassa, la farina, il lievito, il bicarbonato e le banane schiacciate con una forchetta fino ad ottenere un impasto liscio. Aggiungere le noci, i semi di papavero e la scorza di limone, amalgamare bene.
Versare il composto in uno stampo da plumcake foderato con carta forno e infornare in forno preriscaldato a 180° per 40 min.
Lasciar raffreddare il pane prima di tagliarlo a fette. Si conserva in un canovaccio o anche in un sacchetto.

Consiglio: per una colazione gustosa servitelo tiepido e imburrato, oppure tostato e accompagnato da mango a fette e una cucchiaiata di yogurt.

Una colazione gustosa è il modo migliore x cominciare la giornata alla grande!
Ciao, Castagna


lunedì 24 agosto 2009

Le ciambelle al vino...di Frascati! (o no?)


Eccomi di ritorno, finalmente! Ehehehe lontana dal blog, ma non dalla cucina!
L'estate ha portato consiglio, ho provato tante ricettine gustose, tutte su questi schermi prossimamente!
Oggi inauguro la blog-riapertura con dei biscotti, delle ciambelle per l'esattezza che mi rimandano con la memoria indietro di un bel po' di anni...almeno 5?
Le ho mangiate per la prima volta a Frascati: le famosissime ciambelle al vino! Si tratta di dolcetti tipicamente laziali, ottimi per la colazione e ovvio per la merenda...ma poi ognuno se li magna quando glié pare!!!
Che vino? Il Frascati ovviamente (è un bianco)....ehm, io questa volta non ce l'avevo ma ho improvvisato con un nebbiolo (un bel rosso!)...la prossima volta mi atterrò scrupolosamente all'originale. Scusate l'impazienza ma sono venute talmente buone che non stavo più nella pelle, volevo condividere questa bontà con voi tutte!

Ovviamente se avete del vino da far fuori questo è un modo assai gustoso!

Ingredienti per 9 ciambelle (diametro 12 cm ca)
300 g di farina 00
120 g di zucchero
100 ml di vino (bianco o rosso)
100 ml di olio evo
1 cucchiaino da caffè di lievito per dolci (io cremor tartaro)

Mescolare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una bella pasta, formare un salame e lasciar riposare venti minuti in freezer (fac.).
Tagliare a fette il salame, formare dei rotolini e acciambellarli :-)
Infornare in forno già caldo a 180° per 20/25 minuti non ventilato (o comunque finché sono dorate). Se avete il ventilato potrebbero essere sufficienti anche solo 20 minuti.
Sono una squisitezza!

Ciao!
Buon rientro a chi è già tornato!!!
Castagna

EDIT del 11/03/2010:
- le ho rifatte con una farina di tipo diverso e ho dovuto aggiungere una manciata di farina in + per la spianatoia (quindi regolatevi in base alla farina).
- Ho anche voluto farne 10 anziché 9....NO, NO, NO, ne vanno fatte 10, vengono della dimensione esatta....
- Ho usato un Chianti....una favola!
- PS il cremor tartaro...1 cucchiaino giusto

mercoledì 29 luglio 2009

Marmellata di albicocche

Dunque dunque dunque....Ognuno fa la marmellata a modo suo, io questa volta ho seguito la ricetta presa da GialloZafferano e mi sono trovata davvero benissimo.
Sulle marmellate ho poche teorie, semplici ed essenziali:
la frutta: non trattata, quella dei contadini per intenderci, bella matura e "sugosa" (es. albicocche e pesche)

Gli ingredienti: tutti naturali....niente pectina quindi!


Questa ricetta prevede 200 gr di zucchero per ogni kilo di albicocche pulite. La trovo perfetta come proporzione: il giusto equilibrio tra il dolce e l'acidulo. Insomma non è stucchevole né dolciastra...è proprio buona!


Ingredienti necessari per 7 piccoli vasetti da 150 ml
Albicocche (già pulite)- 2 kg (sono circa 3 kg ancora da pulire)
Limoni - succo di 1
Zucchero - 400 g

Procedimento
Lavate per bene le albicocche, apritele in due, togliete il nocciolo e versatele in una pentola di acciaio inossidabile. (dei 3 kg di albicocche vi resteranno 2 kg di albicocche pulite).
Aggiungete lo zucchero, il succo del limone e mescolate con cura, quindi lasciate macerare il tutto al fresco per una notte intera. (Io non ho lasciato macerare tutta la notte, ma ho cotto subito).
Mettete quindi la pentola sul fuoco e portate ad ebollizione mescolando di tanto in tanto.
Durante la cottura potrebbe rendersi necessario schiumare la confettura, soprattutto se la buccia delle albicocche presenta qualche piccola macchia.
Dopo 30 minuti (io 50 min: le mie albicocche erano belle sugose) la vostra confettura di albicocche dovrebbe essere pronta: prelevate un po’ di composto con un cucchiaino e lasciatene cadere una goccia su un piatto che deve restare compatta (questa è la famosa prova piattino...comunque ognuno la può lasciare della consistenza di suo gradimento)!
Se la goccia scivola via e non risulta compatta, proseguite la cottura per il tempo necessario mescolando frequentemente.
Se volete, a fine cottura, potete dare una veloce frullata con il frullatore ad immersione (dipende se la volete con pezzi di frutta o no). Io non l'ho frullata. Considerate che frullandola si addensa uin po' di più, quindi cuocetela di meno, frullatela e vedete la consistenza, quindi se volete proseguite la cottura opp interrompetela.
Una volta pronta, distribuite la vostra confettura di albicocche, ancora bollente, nei vasi che chiuderete ermeticamente e capovolgerete su un piano di legno.
Io ho riempito 7 vasetti da 150 ml, la marmellata in più è stata divorata le mattine seguenti!

Sterilizzazione e preparazione dei vasetti:
Prima ancora di mettere a bollire la frutta ho preparato una bella pentolona d'acqua.
Perciò mentre le albicocche cuocevano, ho potuto sterilizzare i vasetti e i tappi: li ho fatti bollire insieme x 20 minuti (ma anche 30 vanno bene), lasciando i barattolini ovviamente aperti e i tappi accanto ai barattolini. Quindi ho prelevato tappi e vasetti, li ho scolati a testa in giù e poi ho messso ad asciugare bene in forno caldo a 180 gradi per 20 minuti SOLO i vasetti e i tappi li ho lasciati per SOLI 10 secondi (non di più altrimenti la guarnizione in gomma si brucia e vi tocca buttarli via!! Occhio,eh?)!!
Mi raccomando i vasetti devono asciugare bene, non deve rimanere traccia d'acqua, è molto importante ai fini della perfetta sterilizzazione, perciò potete lasciarli anche di più (a me 20 minuti son sempre bastati).
A questo punto io preparo un asse di legno con un foglio di giornale su cui ripongo, dopo la sfornatura, prima i tappi e poi i vasetti.
Non appena la marmellata è pronta la verso direttamente nei vasetti (ci si può aiutare con un mestolo + un imbuto), chiudo subito (chiudete bene altrimenti non fa il sottovuoto) e li capovolgo.
Io di solito faccio continuare la marmellata a cuocere a fuoco molto basso finché non ho riempito tutti i vasetti perché va invasata bella calda.
Quando tutti i vasetti sono capovolti, li copro con un canovaccio e me li dimentico lì finché non sono freddi. Quando sono raffreddati li rigiro e come per magia vedrete che avranno creato il vuoto!
Riponete i vasetti in un luogo buio e asciutto e oplà!


W le marmellate fatte in casa! Quest'autunno saremo contente degli sforzi (incredibili,eh?!) fatti in estate!

Buone vacanze,

Castagna

domenica 22 febbraio 2009

PAIN AUX RAISINS

Buona domenica a tutti! Sono stata un po' assente....assenza giustificata, però , 2 settimane piene!
Sono rimasta un po' indietro con i post e bisogna recuperare....
E' un periodo che sono fissata con i dolci, in particolare i lievitati dolci...quindi sono in piena fase sperimentazione.
Poi un giorno ho visto che lei aveva postato una ricetta fantastica per i pain aux raisins (qui) che tradotto letteralmente signicfica pane alle uvette: delle morbidissime briochine francesi da prima colazione, con un morbido e avvolgente ripieno alla crema e tante uvette.
Quando si tratta di Paoletta, la ricetta non può che essere una garanzia e infatti le ho trovate semplicemente fantastiche, morbidissime, fragranti, profumatissime..Insomma sono spettacolari anche nei giorni seguenti (se le conservate ad esempio in un sacchetto gelo).
Sono esattamente come quelle che mangiavo in Francia. Grazie Paoletta!

Ho modificato solo 2 piccole cosine (in parentesi)! Paoletta inoltre indica 3 metodi per la preparazione, io ho seguito l'impasto diretto. Vi consiglio cmq di andare a vedere gli altri 2 metodi da lei. Questi fantastici pain aux raisins possono ovviamente anche essere congelati e tirati fuori la sera prima opp direttamente in forno al mattino!

Ingredienti (per circa 14 girelle medie o 7 giganti):

per l’impasto
g 250 farina manitoba
g 250 farina 00
g 75 zucchero
g 5 sale
g 75 di strutto (o burro) (io 3 cucchiai d’olio evo)
g 20 di lievito di birra
170 ml di acqua
170 ml di latte
scorza di arancia o limone (io mezzo limone)
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di miele
1 fialetta di vanillina (l’ho aggiunta perché temevo che l’olio evo si sentisse troppo.)

per pennellare subito prima di infornare:
1 albume (serve a dare il colore ambrato scuro)
per pennellare dopo la cottura (per ottenere la lucidità):
3 cucchiai di acqua
2 cucchiai di zucchero

per la farcia:
uvetta 2 o 3 pugnetti (io 100 gr)
crema pasticcera (ne basta 1/4 di dose):
(la mia crema: 1 tuorlo, 20 gr zucchero, 125 ml latte, qualche bacca di vaniglia -fac.)

Fare un impasto diretto con gli ingredienti indicati (20 gr di lievito sono perfetti!), avendo l'accortezza di aggiungere l'olio per ultimo.
Porre a lievitare finché non raddoppia (Il mio ci ha messo 2 ore e 15) in luogo tiepido, dentro un contenitore coperto con pellicola o con un canovaccio.
Quindi formare le girelle senza rilavorare eccessivamente l'impasto.
Si lavorano così: si stende un bel rettangolo grande circa 35 x 50-52 cm – l’impasto è molto elastico e tenderà a ricompattarsi. Con queste dimensioni lo spessore risulterà essere di ½ cm giusto.
Si stende quindi sopra la crema pasticcera (che dovrete aver preparato da poco, altrimenti si solidificherà e non si riesce a spalmare) secondo le proporzioni indicate. NOTA: se la preparate con anticipo potete sempre ammorbidirla di nuovo scaldandola con un po’ di latte e mescolando ben bene.
Io ho coperto tutta la sfoglia di crema pasticcera, poi sui ¾ ci ho messo le uvette, sulla parte restante invece ho spalmato della marmellata di fragole e sopra un po’ di cannella.
Arrotolare il rettangolo partendo dalla base lunga, in modo tale che alla fine vi verrà un salame lungo circa 50 cm su cui avrete fatto circa 4 /5 giri.
Quindi si tagliano delle fette spesse 1,5-2 cm. Cos’ì vengono fuori circa 14 girelle. (se ne volete di meno ma molto + grandi arrotolate la sfoglia per il verso corto!)
Ho notato che l’impasto di crema pasticcera lega di più e tiene il salame più unito, mentre la marmellata bagna di + l’impasto, quindi è un briciolo + difficile sistemare le girelle alla marmellata sulla placca da forno.
Sistemare distanziate le girelle così ottenute su una placca da forno su cui avete messo la carta forno e anche un bel po’ di farina. Pennellarle con l'albume sbattuto e lasciarle lievitare per circa un'ora e mezza.
Infornare a 180 gradi per 15-20 min massimo… A me ne sono bastati 18 ma la prox volta le sfornerò appena dorate dopo 15 minuti.
Appena sfornate preparare la glassa e spennellarle così da renderle belle lucide.

Vi confermo quanto dice Paoletta, è l’impasto più incredibile che abbia mai preparato. E’ sofficissimo e fragrante, morbidissimo e non è asciutto (di quelli che per intenderci bisogna berci un bicchiere di latte insieme altrimenti non va giù!!). E’ veramente delizioso e appena sfornate sono irresistibili!
Buona colazione! A presto!
Castagna

martedì 27 gennaio 2009

Brunch con gli Hello Kitty Ricotta-lemon pancakes!



Si, state leggendo bene ho fatto i pancakes di Hello Kitty! Non che lei mi abbia passato la ricetta,eh?, ma diciamo con la sua forma... ;-)
Infatti già un po' di tempo fa mi è stata regalata una tenerissima padellina da pancakes con la forma di Hello Kitty...L'ho conservata e custodita gelosamente finché non si è presentata l'occasione giusta, quetsi pancakes appunto.
Troppo grande per queste cose?? Forse...ma tanto il brunch me lo son fatta da sola e nessuno lo saprà mai (a parte voi, ovvio!).
Lo so, dovrei postare le ricettine di Natale per cui sono ancora indietro, ma avevo troppa voglia di pacakes!

La ricettina è della mitica Cavoletto (la trovate qui vi consiglio di fare un salto anche perché la sua foto è anni luce migliore della mia.. :(( ) ed è buonissima, non ho apportato nessuna modifica perché è già perfetta così (c'era bisogno di dirlo??). Sigrid, ma come fai ad essere sempre così "giusta"???

Vi consiglio di gustarli belli caldi (per fare le foto i miei purtroppo si sono un po' raffreddati), con una colata di buon miele oppure ancor meglio una marmellata tipo lamponi o albicocche, che avendo un sapore un po' acidulo contrasta e spezza il dolce del pancakes. E' meglio con le marmellate fatte in casa che sono più liquide, altrimenti potete far sciogliere in un pentolino la marmellata con un po' d'acqua.
Ovviamente potete abbinarli anche ad altre marmellate o ad altri toppings tipo nutella, sciroppo d'acero, ecc....
Per completare accompagnateli con un caffé caldo (magari americano?), ma anche un thé verde al limone ci sta proprio bene.

Vi riporto la ricettina tale e quale. Le dosi di Cavoletto credo siano per 2 persone. Io le ho dimezzate e mi sono venuti 5 pancakes di dimensione minore di quelli di Cavoletto....Ho ridotto notevolmente il limone perché anche solo con una grattuggiata si sente tanto. Unica nota: sappiate che riempono, e parecchio!!

Ingredienti per 2 persone
ricotta fresca 250g
uova 2
farina 70g
latte 10cl
limone 1 (io: giusto una spolverata)
zucchero 1 cucchiaio
lievito per dolci mezzo cucchiaino
sale 1 pizzico
burro (io: olio)

Separare i tuorli dagli albumi. Versare la farina, il latte, i tuorli, il lievito, la buccia grattugiata del limone, il sale e lo zucchero in una ciotola capiente e sbattere con la forchetta fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso. (mi è rimasta una crema abbastanza compatta, tipo quella del tiramisù per intenderci). Montare gli albumi rimasti da parte a neve e incorporarli delicatamente al composto. Scaldare una padella antiaderente, farci sciogliere un fiochettino di burro, e versare la pastella, a cucchiaiate abbondanti. (non è liquida come la pastella delle crepes, è ben più densa). Far cuocere i pancakes a fuoco basso, e girarli quando il primo lato è dorato. Per cuocerli ci vuole un po’ più tempo che per i pancakes classici, state attenti a non alzare tropppo il fuoco altrimenti si bruciano sotto e rimangono crudi sopra :-)
Buon brunch a tutte!

By Castagna


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