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mercoledì 10 marzo 2010

Caponet


I caponet (in piemontese) sono degli involtini di verza ripieni di carne ma ogni famiglia ha un po' la sua ricetta con delle minime varianti.
Sono un piatto tipicamente invernale e lo so che ve lo propongo ora che è Marzo, ma con tutta la neve che sta venendo l'unica cosa che ho voglia di fare è ritirare fuori l'albero di Natale e le palline...e mangiare piatti caldi :-)

Ingredienti per 5 persone (2 caponet a testa):
1 verza (10 foglie abb grosse),
500 gr carne tritata di vitello,
2 uova (questa volta ho messo 3 albumi),
parmigiano q.b.
sale, pepe

varianti fac:
aggiunta di salsiccia alla tritata,
aggiunta di riso opp patate (vedete qui da Furfecchia) opp. pane bagnato nel latte,
versione tutta "vegan" (mi è venuta in mente da poco): patate e formaggio (es stracchino) al posto della tritata

Ovviamente se vi avanza del bollito/ dell'arrosto lo potete mettere!

1. Lavare le foglie della verza e poi scottarle in acqua bollente e scolarle subito opp. farle cuocere al vapore per circa 10 min (non andranno scolate perché a vapore non assorbono acqua). Io questa volta ho scelto la seconda via (rimangono + asciutte e conservano le loro proprietà nutritive). Dovranno diventare morbide ma non disfarsi, in pratica si deve poter piegare la costa centrale.

2. Nel frattempo mescolare la tritata con le uova sbattute, il parmigiano, un po' di salsiccia (io questa volta no), salare e pepare.

3. Riempire ogni foglia con un cucchiaio di impasto e chiudere formando un pacchetto

4. Cuocere: o in forno a 180 gradi per 30 min (teglietta unta e coperta con stagnola) opp in padella con un filo d'olio e uno spicchio d'aglio per 25 min (pentola coperta, fuoco medio-basso).

Se avete la sensazione che si stiano sbruciacchiando aggiungete un filo d'acqua durante la cottura.

Che dirvi?
Sono buoni e ai bambini piacciono....
Castagna


martedì 2 marzo 2010

Carne cruda piemontese




Qui da noi la carne cruda si mangia spessissimo (io la ADORO e la faccio tantissimo!!) ecco perché non può proprio mancare sul mio blog....2 sono i modi principali per mangiarla:
1) la famosa albese (di cui vi ho già parlato qui), che è stato il mio primo post
2) La carne cruda tritata (tartare alla francese, ma io preferisco chiamarla tritata :-) )

Per la perfetta riuscita del piatto è indispensabile che la carne sia di ottima qualità. Perciò prendete della polpa sceltissima di bovino (meglio se di razza piemontese, eheheh), dell'ottimo olio (io vado pazza per quello un po' corposo, dal colore verdolino, vabbé) e mettetevi al lavoro!

Ingredienti per 2 o 4 persone (2-3 persone come secondo, 4 come antipasto)
500 gr polpa sceltissima di bovino
1 limone medio (1,5 se piccolo)
1 spicchio d'aglio
olio evo (8 cucchiai)
Sale, pepe, noce moscata: in abbondanza

Ponete la tritata in una terrina, aggiungete l'olio, il sale, il pepe e la noce moscata e iniziate a mescolare bene. Aggiungete anche lo spicchio d'aglio tagliato a metà e unite il succo di limone.

Mescolate, schiacciate con la forchetta, rimescolate, rischiacciate con la forchetta, amalgamate bene tutti i sapori come se doveste impastare (con movimenti dal basso verso l'alto, rovesciando la carne)....

Dovete andare avanti così per un po' (almeno 5 minuti d'orologio...) finché la carne non vi sembrerà bella morbida, quasi una crema....Aggiustate di olio, sale e pepe (Se lo si desidera, si può aggiungere altro olio, ad es. 2-3 cucchiai). Mi raccomando non lesinate sulla noce moscata (è l'ingrediente nascosto che farà della vostra carne cruda la regina delle carni crude!) :-)

Lasciate riposare almeno mezz'ora per far assorbire tutti gli ingredienti, meglio se a temperatura ambiente.

NOTE: Il momento migliore per mangiarla è ovviamente appena fatta, ma se proprio ve ne dovesse avanzare sappiate che si conserva anche in frigo fino a un paio di giorni dopo all'interno di un contenitorino in vetro (date una bella mescolata e colate via un po' del liquido che si sarà depositato). Non sarà nemmeno lontanamente paragonabile a quella mangiata fresca ma almeno non l'avrete buttata via!

In Piemonte si usa mangiarla come antipasto....ovviamente accompagnata dai rubatà...ma questa è un'altra storia ;-)


Castagna

martedì 23 febbraio 2010

Pesce spada in salsa ai pinoli


Oggi un'idea (non voglio certo insegnare a cuocere lo spada sulla bistecchiera,eh?!) per accompagnare il solito trancio di spada alla griglia..una delicatissima salsa ai pinoli....



(Ricetta tratta da "Kitchen" di Michele Cranston)
...Tra l'altro mi permetto di commentare brevemente...NON comprate questo libro a meno che non desideriate ricevere una fregatura..soldi buttati...dovrebbe essere un prontuario e una base della cucina invece è scontato, noioso e soprattutto Terrificante: vi dico solo che fa l'impasto della pizza mettendo l'uovo...
Su 400 pagine di libro ho salvato veramente pochissime ricette, questa salsina è una di quelle, anche se ho apportato alcune modifichine....

Ingredienti per 4 persone:
4 tranci di spada,
1 fetta di pancarré senza crosta
85 gr pinoli
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di olio evo (anche 2)
acqua q.b. (o latte)
sale, pepe q.b
per servire:
insalata di pomodorini, cipolla rossa e basilico



Per la crema di pinoli:
immergere brevemente il pane in acqua fredda e strizzarlo bene (secondo me, volendo, lo si può ammollare anche nel latte freddo). Metter equind l'aglio, il pane strizzato, i pinoli, il succo di limone in un mixer e frullare bene sino ad ottenere una mistura omogenea. Aggiungere circa 3 cucchiai d'acqua (o anche latte) per diluire.



Scottare le fette di pesce spada su una griglia per un paio di minuti per parte (o anche di +, dipende se vi piace + o meno cotto ;) )


Servite il pesce con una cucchiaiata di crema di pinoli e accompagnato con le verdure.



Castagna

sabato 30 gennaio 2010

Spezzatino ai funghi porcini

Avevo questa ricettina da postare prima di partire x le vacanze di Natale...so che è un po' tardi per i porcini freschi...però è una ricetta da tenere in mente!

Finalmente si tratta di un secondo....ne posto pochi, me ne rendo conto, anche se la carne la mangio spessissimo...
Un grande classico: lo spezzatino ai funghi porcini...buonissimo....
La ricetta l'ho fatta tale e quale da GialloZafferano, un sito una garanzia! La trovate proprio qui, la riporto comunque sotto IDENTICA per comodità.

Non ho cambiato assolutamente nulla (ho solo aggiunto qualche fungo in +)...la prossima volta farei cuocere lo spezzatino di +, in modo che rimanga bello morbido morbido morbido!

Ingredienti necessari per lo spezzatino (3/4 pers)
Brodo - di carne (o vegetale) q.b.
Carne bovina - (vitello) polpa a quadrotti 800 gr
Carote - 2
Cipolle - medie 2
Farina - 1 cucchiaio raso (fac.)
Olio di oliva - 5 cucchiai
Pepe - macinato q.b.
Sale - q.b.
Sedano - 2 coste
Vino - rosso 1/2 bicchiere
per i funghi
Aglio - 1-2 spicchi
Funghi - Porcini 500 gr (in alternativa Champignon)
Olio di oliva - 2 cucchiai
Prezzemolo tritato q.b.

Preparazione
Affettare o tritare finemente le cipolle, pulire e tagliare in piccoli cubetti anche il sedano e la carota. Versare 5 cucchiai d'olio evo in una pentola capiente e far soffriggere il attuto di verdure. Aggiungere quindi i bocconcini di carne e farli rosolare per bene.

Volendo, poi si può aggiungere un cucchiaio raso di farina, setacciandola direttamente nel tegame e mescolando continuamente. Lasciar cuocere per qualche minuto a fuoco vivo, poi far fare una bella fumata con il vino rosso, quindi continuare la cottura per circa 40 minuti a fuoco medio basso e con coperchio (lasciando un piccolo sfiato). Durante la cottura, aggiungere, quando serve, del brodo di carne o vegetale. (se volete uno spezzatino morbidissimo scegliete un gran bel pezzo di carne, ad esempio il brutto e buono e fatelo stracuocere, anche 1h e mezza).

Nel frattempo lavare e tagliare i funghi a fette e farli cuocere in padella a fuoco allegro per qualche minuto con due cucchiai di olio e uno o due spicchi di aglio schiacciato.
5 minuti prima della fine della cottura della carne, unirli ad essa. Mescolare delicatamente e terminate la cottura, aggiustando di sale e di pepe.

Potete accompagnare con della bella polenta o con del puré di patate.


Castagna

domenica 18 ottobre 2009

Parmigiana di zucca alla cannella


Che mi piaccia la zucca e che impazzisca per l'abbinamento zucca-formaggio è risaputo...
Ma da questo post di Alex ho scoperto che mi fa impazzire il trio zucca-formaggio-cannella (con anche una bella spolverata di pepe, ovvio!).
Sempre dalla mitica Alex avevo visto questo post tempo addietro (eh, si, era l'anno scorso!!) che mi aveva stupito perché non avevo mai pensato di mettere la feta in forno: l'ho sempre mangiata fresca e non pensavo che "cotta" venisse bene.

Ecco, da tutti questi ragionamenti è nata la mia parmigiana di zucca piemontese: semplici strati di zucca e robiola d'Alba, sale-pepe, un filo d'olio e una bella spolverata di cannella!

ECCEZIONALE!

Ho scoperto che la robiola d'Alba (quella di consistenza similare alla feta) in forno fonde che è una meraviglia (ancora meglio che mangiata fresca!) e addirittura sulla piastra si può scottare velocemente da entrambi i lati...da provare la scioglievolezza!


Ingredienti per questa non ricetta:
Zucca (quella lunga)
1 robiola d'alba
sale, pepe, olio evo
cannella q.b.


Tagliare la zucca a fette rotonde, fare lo stesso con la robiola (in pratica sezionarla) in modo da ottenere dei dischi (eheheh sono pure della stessa dimensione). Passare la zucca sulla griglia per qualche minuto. Quindi in una pirofila alternare strati di zucca, robiola, olio sale e pepe; infornare a 180° per 15 minuti o finché il vostro formaggio sarà bello fuso. Sfornare, spolverare con cannella a piacere (vivamente consigliato).

Ovviamente si può anche fare una bella teglia se ci sono più persone che bramano per mangiarla! :-) Una bella parmigiana fa sempre piacere,no?


Castagna

giovedì 17 settembre 2009

Polpette di melanzane al forno


Siamo in piena stagione di melanzane e quindi ecco che, come promesso, vi propongo (vi propino,eh?!) le mie polpette di melanzane...a seguire vi sorbirete un sacco di altre ricettine con le melanzane...eh, vi tocca ;-)
La melanzana è un po' come una spugna perciò assorbe l'olio...se la fate fritta sarà ancora più gustosa proprio per questa sua caratteristica (io l'ho fatta al forno)!
Da quando le ho scoperte le faccio spessissimo! Le trovo davvero gustose. So che magari è una ricettina scontata, però serve anche per me per non scordare i nostri grandi classici,no?

Ingredienti x 10/12 polpette:
600 gr Melanzane
50 gr Parmigiano reggiano
1 uovo
Pangrattato (almeno 4 cucchiai)
Prezzemolo (2 cucchiai)
maggiorana, menta (a piacere)
Sale
Olio evo

Preparazione:
Lavare e togliere la buccia alle melanzane e tagliarle a pezzi più o meno grandi. Farle cuocere in abbondante acqua salata e farle bollire per 10 minuti. Quando saranno morbide scolarle e dopodiché strizzarle bene, versarle in un colino e schiacciarle un altro po’ (per far fuoriuscire l’acqua). Quindi metterle in una terrina, schiacciarle per bene con una forchetta, aggiungere un uovo, il prezzemolo e le erbette, pangrattato q.b. e una presa di sale. Amalgamare il tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Più pan grattato mettete, più l’impasto rimarrà asciutto e sarà anche più facile da manipolare. Formate delle polpette, passatele tra le mani e poi nel pan grattato.

Metodi di cottura (io ovviamente in forno):

  1. Cottura in forno: Adagiare le polpette in una pirofila antiaderente (oppure foderata con la carta da forno). Condire con un goccino di olio e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 30/40 minuti finché non saranno ben colorite, a metà cottura girarle di lato.


  2. Frittura: Riscaldare abbondante olio nella padella, adagiare con attenzione le polpette facendole rosolare da entrambe le parti. Man mano che sono pronte disporle su carta assorbente.

Alternative:

  • Invece di farle bollire si possono passare in forno per circa 20-40 min (dipende dalle dimensioni) e dopo pelarle. Questo procedimento è un po’ più lungo ma ha il vantaggio che le melanzane rimangono più asciutte.

  • Se le meanzane sono state scolate poco, una variante alla ricetta prevede anche l'aggiunta di una fetta di pane bagnato nel latte.
  • Se siete in super fretta dopo aver cotto le melanzane, invece di schiacciarle con la forchetta le potete mettere in un robot da cucina. Rimarranno più "omogeneizzate". Io le preferisco schiacciate perché rimangono un po' più grezze, mi piace incontrare dei pezzi di melanzane mentre mangio le polpette. Però sono gusti!

Trucchetto: se siete di fretta, potete preparare l’impasto la sera prima, lasciarlo in frigo in un contenitore e preparare poi le polpette la sera dopo. Non ne risentono (provato!)

Come potete vedere dalla prima foto crosticina croccante e interno morbido, nella seconda foto (sotto) invece l’interno è rimasto più asciutto perché ho messo più pangrattato.
PS l'ultima foto è terribile, lo so...l'avevo fatta un sacco di tempo fa ma volevo farvi vedere come venivano... :-(

Castagna

mercoledì 10 giugno 2009

Salmone fresco alle erbe aromatiche e olive nere



Io adoro il pesce. Ma del resto come si fa a non amarlo appassionatamente? E' buonissimo, non fa ingrassare e fa pure bene! uno dei rarissimi casi in cui la soddisfazione del palato si può abbinare a cuor leggero (a prova di bilancia...) al pensiero 'ne voglio ancora ancora ancora...e ancora'!
Il salmone poi, è pure bello. Vien quasi da odiarlo un po' per quanto è perfetto. Tutto rosa, luminoso, lo metti al centro del piatto e lui sta li ad emanare bellezza senza neanche bisogno di troppe calorie. E per giunta una di quelle bellezze pure e semplici, che non hanno nemmeno bisogno di troppo trucco. Una che si mette un filo di mascara e ti fa sfigurare anche con il tuo vestito migliore e una giornata di centro estetico. Mi sa che gli altri secondi un po' lo odiano.
Beh, stare 'al trucco' con un soggetto così è proprio un gioco da ragazzi. Un pochino di spezie, come due goccie di profumo prima di uscire, e via. Ed è sempre un successo. Da gustare.

Ingredienti- per due persone
2 tranci di salmone fresco
erbe aromatiche miste (io timo, semi di finocchio e basilico)
olive nere snocciolate
olio evo
sale
2 cucchiai di farina 00


Preparazione
Unire la farina, le erbe aromatiche un pizzico di sale e un filo d'olio evo in una terrina. Adagiare il salmone (pulito e diliscato) su una teglia rivestita di carta da forno. Bagnare con succo di limone e cospargere con la miscela di erbe. Aggiungere olive a piacere. Infornare a 180 gradi per 20 minuti circa.

Io ho servito con una insalatina freschissima di sedano, cetriolo e fettine di feta.

Buon Appetito!

Albicocca

mercoledì 29 aprile 2009

L’occhio di bue strapazzato o bollito di papà

Da piccola adoravo pucciare il pane nel rosso dell’uovo e lasciavo nel piatto tutto il bianco. Come potete immaginare le mie uova preferite erano quelle fatte all’occhio di bue o quelle alla coque (si scrive così’???). Allora mio papà un giorno mi aveva fatto una proposta: “ti faccio delle uova strapazzate, vedrai che ti piaceranno”. Io ovviamente non ci credevo, non mi piacevano quelle strapazzate con tutto quel bianco mescolato insieme!
Però poi mi sono fidata di mio papà….e ho fatto bene! Da quel giorno infatti le uova le ho poi sempre volute così! E ogni volta che mangio le uova fatte così mi torna alla mente il mio papà, proprio quel giorno lì, come se fosse ieri, io di fianco ai fornelli a guardarlo mentre mi preparava le uova.
La ricetta era semplicissima, ma di una bontà disarmante, e io mi ero stupita di non essere mai riuscita a pensare all’uovo cotto così, in quel modo….Erano strapazzate con il pomodoro!
Chissà se con questa ricettina riesco a convertire al bianco qualcun altro rosso-dipendente come lo sono io ;-)

Stasera avevo voglia di uova, delle belle uova dei contadini, le uova con il pomodoro…ma ho voluto un po’ rivisitare la ricetta…
Infatti ho scoperto poco tempo fa che posso ottenere l’occhio di bue semplicemente mettendo in acqua che bolle l’uovo…scusate magari voi lo sapevate già ma per me è stata una rivelazione!
Infatti con l’occhio di bue in padella (con l’olio) ho sempre avuto dei problemi: per ottenere un rosso bello liquido deve cuocere poco, ma se lo lasciavo poco si scaldava il sotto e il rosso restava liquido ma freddo….se lo scaldavo più a lungo rischiavo sempre di farlo cuocere troppo e mi trovavo il rosso troppo solidificato…Insomma ‘na tragedia!!!
Ora invece è semplicissimo…2 minuti 2 di orologio e zac!! Un caldo e cremoso rosso da pucciare!

Ecco la mia proposta: un occhio di bue + il pomodoro + le spezie…Insomma un uovo bollito marocchino???


Ingredienti per 1 persona:
1 o 2 uova
polpa di pomodoro
¼ cipolla
cumino in polvere la punta di 1 cucchiaino
peperoncino
maggiorana opp prezzemolo o coriandolo
pepe q.b.
sale e olio

In una padella far consumare la polpa di pomodoro con la cipolla, le spezie e la maggiorana, aggiustare di sale e pepe. Nel frattempo far bollire un piccolo pentolino con dell’acqua. Non appena bolle buttarci dentro l’uovo intero (ovviamente aperto, cioè senza guscio!). Calcolare max 2-3 min, quindi scolare.
Adagiare in un piatto sopra la polpa di pomodoro, far cadere un filo d’olio e del pepe. Servire con del pane e pucciarlo tutto! Sia nel rosso che nella salsa di pomodoro! Io l’ho accompagnato con un pinzimonio di verdure.

Con questa ricettina partecipo alla Raccolta promossa da Sandra, per la sezione della “Cucina dei ricordi”…Spero vivamente di vincere il libro “La Cucina di casa mia” di Zanone Benini, edito da Guido Tommasi Editore.
Sandra! Eccola, è tutta tua!

sabato 28 febbraio 2009

Pesce bianco mediterraneo alla veloce

Girovagando e spulciando qua e là sul blog mi sono accorta che non ci sono quasi riette a base di carne e pesce. Eppure sono una gran carnivora e mi paice certamente anche il pesce...Quale dunque il motivo di tale mancanza? Beh, il punto è che mangio sempre carne e pesce cotti in modo molto semplice: alla griglia, al forno, cotolette, hamburger...Insomma nulla che valga la pena postare su un blog!
Ma vediamo di rifarci...Ad esempio con una ricettina veloce veloce per risolvere una cena post giornata di lavoro, magari usando quel bel pesce bianco che avevamo congelato in freezer "perché non si sa mai" e che era da tempo che ci guardava sperando in una degna fine!


Ingredienti per 2 persone:
2 bei tranci di pesce bianco (i miei erano circa 350 gr l'uno)
1 bicchiere di vino bianco (230 ml ca)
una manciata di olive nere (quelle grandie carnose)
pomodorini ciliegia
olio evo
2 spicchi d'aglio
rosmarino
sale e pepe
prezzemolo tritato


La ricetta è di una semplicità estrema. Accendere innanzitutto il forno a 180°. Quindi mettere su una teglia ricoperta di carta forno i rametti di rosmarino, adagiarci sopra il pesce, cospargere con un po' di olio evo e aggiungere i 2 spicchi d'aglio tagliati a metà, i pomodorini tagliati per lungo, le olive nere, salare e pepare. Quindi infornare.
Dopo 5 minuti di cottura versare sopra il pesce il vino bianco ed infornare nuovamente. Continuare a far cuocere per circa altri 25 minuti. Sfornare, ricoprire con prezzemolo tritato e degustare!


NOTA Riducete a 15- 20 minuti il tempo di cottura e anche la quantità di vino (mezzo bicchiere) se il vostro pesce è molto sottile o più piccolo del mio.

Castagna

giovedì 23 ottobre 2008

Passione zucca: Coppetta di zucca e patate con cascata di stracchino
























Con questa ricettina partecipo alla raccolta di Ricette con la zucca di Soleluna
Essendo nata in autunno (sono o non sono Castagna??) vado matta per tutto ciò che l'autunno ci offre...e quindi anche per la zucca!Ehm...in realtà è ben difficile trovare qualcosa che non mi piaccia!
Vediamo la ricettina:

Ingredienti per 2 persone:
1 fondo di zucca a trombetta
2 patate bianche medio piccole
100 gr stracchino
parmigiano reggiano grattugiato (2 bei cucchiai) (fac)
1 rametto di rosmarino
1 po’ di cipolla
sale, olio evo

Procedimento:
Innanzitutto accendere il forno a 180 gradi e portarlo in temperatura.
Nel frattempo prendere il fondo di una zucca a trombetta, tagliarla per lungo, quindi pelare le due metà e pulirle dai semi e dai fili interni. Sciacquarla e asciugarla.
Pelare e tagliare a dadini le 2 patate.
Mettere in una teglia con carta da forno la ciotolina di zucca e intorno le patate. Salare, oliare leggermente e cospargere di pezzetti di rosmarino e di cipolle.
Lasciare cuocere in forno per una trentina di minuti mescolando di tanto in tanto le patate e facendo ruotare l’olio contenuto nella coppetta di zucca.
Sfornare, versare sulle patate o comunque nella teglia l’olio rimasto dentro la coppetta di zucca, riempire le ciotoline di zucca di parmigiano grattugiato, quindi di patate. Aggiungere per ultimo lo stracchino a mo’ di cascata.
Infornare nuovamente e lasciar gratinare il tutto per 5 minuti. Servire.
Si può usare sia come antipasto sia come piatto unico se accompagnato da verdura (ad esempio io l’ho accompagnato con insalata e pomodori). Bon apetit!

By Castagna

martedì 21 ottobre 2008

La carne all'albese Piemontese






























Eccomi alle prese con il mio primo post di cucinaaaaa! (Che emozione!!!)
Ho deciso di inaugurare il blog con una ricettina semplice semplice ma molto gustosa e tipicamente piemontese che è il carpaccio di vitello, da noi da sempre chiamato carne all’albese, per distinguerlo dall’altrettanto famosa carne tritata (anche chiamata tartare).
Magari non tutti sono abituati a mangiare la carne cruda, ma vi assicuro: provatela e non ve ne separerete più!
Di solito in Piemonte si usa come antipasto, ma io ne vado talmente pazza che la uso direttamente come secondo….quindi calcolate che le porzioni che vi do io sono per 2 persone se viene usata come secondo e per 4 persone se la usate come antipasto.
PS Con questa ricettina partecipo alla Raccolta di "Ricette Light" di Manu!

Ingredienti:
300/350 gr di girello di bovino tagliato sottilissimo
parmigiano reggiano,
1 limone piccolo (mezzo grande)
olio evo,
sale

Innanzitutto la riuscita di questo piatto dipende tutta dalla qualità della carne, assicuratevi pertanto che sia magrissima e morbidissima e fatevela affettare sottilissima…così quando la mangerete avrete la sensazione che si sciolga in bocca.
La preparazione è semplicissima: su un piatto di portata stendete le fettine di carne a formare un primo strato, condite con abbondante succo di limone (se avete tanta carne vi conviene spremerlo prima con uno spremiagrumi), salate, oliate bene e cospargete con abbondante parmigiano reggiano tagliato a scaglie. Fate ruotare il piatto in modo che il condimento si distribuisca su tutte le fette. Continuare così per gli altri strati fino alla fine.
C’è anche chi mette tartufo oppure rucola ma io preferisco questa versione semplice…olio e parmigiano esalteranno al meglio il sapore della carne!

By Castagna
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