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martedì 23 marzo 2010

Zuppa di farro e verdure

Ciao a tutti!

Vi propongo una ricettina facile facile e un po' invernale, ma che a me piace molto e che puo' sempre tornare utile in eventuali serate invernali ritardatarie....nella speranza di metterla nel cassetto il prima possibile (almeno voi che cucinate sul suolo italico, perche' qui in Irlanda potro' riproporla senza problemi a ferragosto!)

Ingredienti (per 4 persone):
  • 250 gr. di farro perlato
  • 50 gr. di formaggio grattugiato
  • 4 - 5 carote
  • 1 -2 cipolle
  • 2 - 3 gambi di sedano
  • 1 bicchiere di vino bianco secco
  • olio di oliva, sale e pepe
Preparazione
Pulire le verdure e tagliarle a dadini e farle soffriggere in un filo d'olio d'oliva in una tegame di medie dimensioni. Intanto mettere a bollire un pentolino d'acqua.
Aggiungere il farro alle verdure e mescolare con un cucchiaio di legno per un paio di minuti. Aggiungere un bicchiere di vino bianco secco e continuare a mescolare per un altro paio di minuti.
Coprire completamente il farro con l'acqua bollente e far cuocere per circa 20-25 minuti, mescolando di tanto in tanto e aggiungendo acqua se necessario. Salare e pepare secondo i propri gusti e da ultimo aggiungere le scaglie di parmigiano. Mescolare ancora per 1-2 minuti e ...voila'! Pronto da mettere in tavola...caldo caldo. ;)

Buon appetito!

Albicocca


domenica 14 febbraio 2010

Ravioli rossi di barbabietola


Si dice che a tavola anche l'occhio vuole la sua parte. Ecco, il mio occhio dev'essere cromaticamente affamato perchè per farlo contento bisogna mettere i colori nel piatto.
Così, con le mie seasonal beetroots (dette anche barbabietole o rape rosse), ho impastato una pasta tutta rosa, ho preparato un bel ripieno fucsia acceso e ho fatto dei bei ravioli rossi rossi. Vi piace l'idea? allora...aprite bene...gli occhi!!!

Ecco la ricetta:

Ingredienti (per 2 persone):

per la pasta:
2 barbabietole o rape rosse
farina
sale

per il ripeno:
1 barbabietola di medie dimensioni
1 patata di medie dimensioni (o 100 gr di ricotta)
nocemoscata
sale
formaggio grana
olio evo


Preparazione:
Per preparare la pasta, ho lessato le barbabietole e le ho frullate. Poi, ho aggiunto farina fino ad ottenere una consistenza malleabile (e non appiccicosa!) e ho aggiustato di sale. Ho lasciao riposare la pasta e mi sono dedicata al ripieno: una barbabietola lessa e una patata lessa (in alternativa potete usar della ricotta) frullate, nocemoscata (un cucchiaino? io mi sono regolata ad occhio....), un pizzico di sale e un cucchiaio di formaggio grana grattugiato.
Ho steso la pasta, l'ho tagliata a rettangoli e ho preparato i ravioli farcendoli con il ripieno e chiudendoli uno ad uno con attenzione. Ho fatto bollire in acqua salata i ravioli fino a vederli venire a galla (bastano pochi minuti). Ho servito con la salsa del ripieno avanzata, dopo averla scaldata velocemente con un filo d'olio. Ho aggiunto olio evo e scaglie di grana.

Buon appetito! :)

Albicocca


venerdì 5 febbraio 2010

Crostini con crema di funghi e prezzemolo spolverati di noci



E con i funghi sapete che ho fatto? Et voilà, crostini con crema di funghi! :)

Li classifico con orgoglio nella categoria 'piccoli piaceri della vita': me li sono cucinata l'altra sera dopo una giornata troppo piena di lavoro e stress e sono stati davvero un bell' autoregalo! In una giornata nientedichè passata a rimbalzare tra un impegno e l'altro senza tregua e con una lista di things-to-do che non finisce mai e continua ad allungarsi...che almeno lo spuntino sia speciale! O no? Beh, io sono dell'idea che valga la pena di prendere qualche micro-iniziativa, prima di lasciare che la giornata possa inequivocabilmente fregiarsi dell'appellativo di 'giornata no' o 'giornata qualunque'.

Ecco, per salvare dal baratro il mio martedì sono bastate queste due tartine. Una soddisfazione.
Davvero semplici e veloci da preparare, quello che ci vuole quando si ha fretta e le energie per avventurarsi in manicaretti elaborati sono davvero ai minimi termini. Aggiungo anche che sono decisamente d'effetto, un antipastino perfetto anche per una cena elaborata.

Che dite, bando alle ciance? vado con le istruzioni per l'uso?

Ingredienti (per 2 tartine)
4 funghi
1 spicchio di aglio
olio evo
1 cucchiaio di farina
Prezzemolo
1 bicchiere di latte
Sale
Pepe
4 noci
due fette di pane

Preparazione
Lavare e pulire i funghi e tagliarli a pezzetti piccoli. Far rosolare lo spicchio d'aglio tagliato a metà in un filo d'olio. (Piccolo trucchetto: volendo, per eliminare l'aglio più facilmente dopo la cottura, si possono infilare due stuzzicadenti nei due mezzi spicchi...)
Aggiungere i funghi , sale e pepe e far cuocere per un paio di minuti. Aggiungere la farina e il latte ed eliminare l'aglio (se avete utilizzato la tattica-stuzzicadente sarà facile ritrovare i due mezzi spicchi d'aglio!). Far cuocere a fuoco lento per 3-4 minuti, mescolando con un cucchiaio di legno, fino ad otenere una consistenza cremosa. Fuori dal fuoco, aggiungere del prezzemolo tritato (volendo si può aggiungere anche del formaggio grattugiato a scaglie).
Disporre la crema di funghi sulle fette di pane dorate in forno e servire i crostini caldi, guarnendoli con pezzetti di noce.

Gustateveli! :)

Albicocca

martedì 2 febbraio 2010

Strudel salato con ripieno di coste e formaggio



Ok ragazzi, sono un po' indietro con i post, ma vi annuncio che sono passata all'azione e all'attacco dei vegetables! Vi terrò aggiornati sulla mia produzione! :)

Ecco a voi quello che ho sfornato con le coste: un bello strudel, un'idea originale per un piatto unico dal cuore verde!

Ingredienti (per 2 persone):

Per la pasta fatta in casa (n.b. per un'alternativa più veloce va benissmo la pasta sfoglia già pronta):
  • una piccola ciotola di farina 00
  • tre cucchiai d'olio d'oliva
  • sale
  • un bicchier d'acqua tiepida

Per il ripieno:
  • 5-6 coste (ma più ce n'e' meglio è...e dipende dalle dimensioni del vostro strudel)
  • una mozzarella (o 80-100 g di fontina o simili)
  • formaggio grana grattugiato
  • una cipolla piccola
  • olio evo
  • origano

Preparazione:
Preparare l'impasto unendo farina, sale, tre cucchiai d'olio e un bicchiere circa d'acqua tiepida in una terrina. Mescolare e aggiungere acqua o farina fino ad ottenere un impasto malleabile. Lasciar riposare per un'oretta. Spolverare l'impasto di farina e stendere con un mattarello fino ad ottenere una sfoglia spessa circa mezzo centimetro (non deve essere troppo sottile perchè il ripieno è abbastanza pesante e rischierebbe di romperla nella fase di 'arrotolamento strudel', ma nemmeno troppo spessa perchè va arrotolata su se stessa a forma di strudel!).
Per il ripieno, far bollire le coste in abbondante acqua salata per circa 10 minuti, poi scolare (io non ho buttato l'acqua di cottura...continuate a leggere e scoprirete perchè). Intanto, far soffriggere la cipolla tagliata sottile in un filo d'olio evo e, dopo un paio di minuti, aggiungere le coste tagliate a fettine sottili. Far cuocere per 3-4 minuti, aggiungendo un po' d'acqua per ammorbidire: io ho usato l'acqua di cottura delle coste, per sfruttare un po' dei minerali dispersi dalle coste durante la cottura (peccato buttarli!). Togliere il ripieno dal fuoco e aggiungere il formaggio tagliato a pezzetti piccoli, formaggio grana a scaglie q.b. e origano.
Versare il ripieno sulla sfoglia di pasta e distribuire uniformemente. Arrotolare la pasta su se stessa a forma di strudel facendo attenzione a non rompere l'impasto (operazione delicatissima!) e infornare per 10 minuti circa a 180 gradi. Servire caldo.

Che dite? Vi piace l'idea?

Ciaooo :)

Albicocca


domenica 10 gennaio 2010

Lenticchie scacciafreddo

A Dublino fa un freddo...storico. La città, come tutta l'isola, è coperta di neve, mai così tanta.
Amo, della neve, quella sua capacità di rendere tutto un po' più lento, di addormentare un po' il nostro mondo sempre di corsa sotto quella sua coperta bianca. Svegliarmi la mattina e vedere il rettangolo di mondo ritagliato dalla mia finestra tutto coperto di bianco ancora puro e candido prima di venir calpestato, ha per me lo stesso sapore di giorno speciale che aveva da bambina. Eppure invece di un inaspettato giorno a casa da scuola ci sono i bus che non passano e un'eterna passeggiata per andare al lavoro che somiglia tanto (troppo?) ad una pattinata, su pericolosissimi marciapiedi ghiacciati. Invece del pupazzo di neve ci sono io tutta bianca dopo dieci minuti di cammino. Non importa. In fondo sono sempre giorni diversi. Che è un altro modo per dire speciali.
Speciale ad esempio, come passeggiare su una spiaggia di neve e ghiaccio, in un pomeriggio di piani saltati causa neve, circondata da un paesaggio illuminato di bianco e avvolto nel silenzio unico di questa città innevata.




In questa domenica innevata e congelata, in cui non c'e' niente di meglio che il calduccio di casa, ho cercato una ricettina calda calda che avesse il potere di far dimenticare al mio pancino il -9 dei termometri di Dublino. Ho avuto questa idea, semplice semplice ma efficace come solo le cose più semplici sanno essere.



Lenticchie in umido

Ingredienti (per 2 persone):
150 gr. di lenticchie
200 gr. di polpa di pomodoro
2 carote medie
1 o 2 patate
1 gambo di sedano
cipolla
salvia
olio evo
sale
pepe

Preparazione:

Mettere in ammollo in acqua fredda le lenticchie per almeno qualche ora (io le ho preparate la sera prima, in modo da poter essere operativa la mattina). eliminare le lenticchie che vengono a galla e scolare le altre. Far bollire per una mezz'oretta.
Verso la fine della cottura delle lenticchie, far rosolare in una padella grande un po' di cipolla e una foglia di salvia in un filo d'olio e aggiungere carote, patate e sedano tagliati a piccoli pezzetti. (eventualmente, per una versione un po' più sostanziosa, si può aggiungere anche della pancetta a dadini). Far rosolare per qualche minuto, aggiungere la polpa di pomodoro e continuare la cottura per 15 minuti circa, aggiungendo un po' di acqua di cottura delle lenticchie per ammorbidire. Aggiungere le lenticchie e continuare a cuocere per 10 minuti circa. Aggiustare di sale e pepe e (manco a dirlo) servire caldo caldo.

Buon appetito!

Albicocca



domenica 18 ottobre 2009

Parmigiana di zucca alla cannella


Che mi piaccia la zucca e che impazzisca per l'abbinamento zucca-formaggio è risaputo...
Ma da questo post di Alex ho scoperto che mi fa impazzire il trio zucca-formaggio-cannella (con anche una bella spolverata di pepe, ovvio!).
Sempre dalla mitica Alex avevo visto questo post tempo addietro (eh, si, era l'anno scorso!!) che mi aveva stupito perché non avevo mai pensato di mettere la feta in forno: l'ho sempre mangiata fresca e non pensavo che "cotta" venisse bene.

Ecco, da tutti questi ragionamenti è nata la mia parmigiana di zucca piemontese: semplici strati di zucca e robiola d'Alba, sale-pepe, un filo d'olio e una bella spolverata di cannella!

ECCEZIONALE!

Ho scoperto che la robiola d'Alba (quella di consistenza similare alla feta) in forno fonde che è una meraviglia (ancora meglio che mangiata fresca!) e addirittura sulla piastra si può scottare velocemente da entrambi i lati...da provare la scioglievolezza!


Ingredienti per questa non ricetta:
Zucca (quella lunga)
1 robiola d'alba
sale, pepe, olio evo
cannella q.b.


Tagliare la zucca a fette rotonde, fare lo stesso con la robiola (in pratica sezionarla) in modo da ottenere dei dischi (eheheh sono pure della stessa dimensione). Passare la zucca sulla griglia per qualche minuto. Quindi in una pirofila alternare strati di zucca, robiola, olio sale e pepe; infornare a 180° per 15 minuti o finché il vostro formaggio sarà bello fuso. Sfornare, spolverare con cannella a piacere (vivamente consigliato).

Ovviamente si può anche fare una bella teglia se ci sono più persone che bramano per mangiarla! :-) Una bella parmigiana fa sempre piacere,no?


Castagna

giovedì 17 settembre 2009

Polpette di melanzane al forno


Siamo in piena stagione di melanzane e quindi ecco che, come promesso, vi propongo (vi propino,eh?!) le mie polpette di melanzane...a seguire vi sorbirete un sacco di altre ricettine con le melanzane...eh, vi tocca ;-)
La melanzana è un po' come una spugna perciò assorbe l'olio...se la fate fritta sarà ancora più gustosa proprio per questa sua caratteristica (io l'ho fatta al forno)!
Da quando le ho scoperte le faccio spessissimo! Le trovo davvero gustose. So che magari è una ricettina scontata, però serve anche per me per non scordare i nostri grandi classici,no?

Ingredienti x 10/12 polpette:
600 gr Melanzane
50 gr Parmigiano reggiano
1 uovo
Pangrattato (almeno 4 cucchiai)
Prezzemolo (2 cucchiai)
maggiorana, menta (a piacere)
Sale
Olio evo

Preparazione:
Lavare e togliere la buccia alle melanzane e tagliarle a pezzi più o meno grandi. Farle cuocere in abbondante acqua salata e farle bollire per 10 minuti. Quando saranno morbide scolarle e dopodiché strizzarle bene, versarle in un colino e schiacciarle un altro po’ (per far fuoriuscire l’acqua). Quindi metterle in una terrina, schiacciarle per bene con una forchetta, aggiungere un uovo, il prezzemolo e le erbette, pangrattato q.b. e una presa di sale. Amalgamare il tutto in modo da ottenere un impasto omogeneo.
Più pan grattato mettete, più l’impasto rimarrà asciutto e sarà anche più facile da manipolare. Formate delle polpette, passatele tra le mani e poi nel pan grattato.

Metodi di cottura (io ovviamente in forno):

  1. Cottura in forno: Adagiare le polpette in una pirofila antiaderente (oppure foderata con la carta da forno). Condire con un goccino di olio e cuocere in forno preriscaldato a 200°C per circa 30/40 minuti finché non saranno ben colorite, a metà cottura girarle di lato.


  2. Frittura: Riscaldare abbondante olio nella padella, adagiare con attenzione le polpette facendole rosolare da entrambe le parti. Man mano che sono pronte disporle su carta assorbente.

Alternative:

  • Invece di farle bollire si possono passare in forno per circa 20-40 min (dipende dalle dimensioni) e dopo pelarle. Questo procedimento è un po’ più lungo ma ha il vantaggio che le melanzane rimangono più asciutte.

  • Se le meanzane sono state scolate poco, una variante alla ricetta prevede anche l'aggiunta di una fetta di pane bagnato nel latte.
  • Se siete in super fretta dopo aver cotto le melanzane, invece di schiacciarle con la forchetta le potete mettere in un robot da cucina. Rimarranno più "omogeneizzate". Io le preferisco schiacciate perché rimangono un po' più grezze, mi piace incontrare dei pezzi di melanzane mentre mangio le polpette. Però sono gusti!

Trucchetto: se siete di fretta, potete preparare l’impasto la sera prima, lasciarlo in frigo in un contenitore e preparare poi le polpette la sera dopo. Non ne risentono (provato!)

Come potete vedere dalla prima foto crosticina croccante e interno morbido, nella seconda foto (sotto) invece l’interno è rimasto più asciutto perché ho messo più pangrattato.
PS l'ultima foto è terribile, lo so...l'avevo fatta un sacco di tempo fa ma volevo farvi vedere come venivano... :-(

Castagna

martedì 17 marzo 2009

Gnocchetti verdi per S.Patrick’s day


Ciao!

Visto che oggi è san Patrizio ci vuole proprio una ricetta tutta verde!
La tradizione vuole infatti che in occasione del S.Patrick day, festa del patrono d’Irlanda, tutto (persone comprese…) si colori di verde. Si tratta di un’usanza nata dall’abitudine di ricordare il santo indossando una foglia di trifoglio, che secondo la leggenda era stata utilizzata da san Patrizio per spiegare il mistero della Trinità ai primi cattolici irlandesi. Nei secoli il verde è poi diventato il colore nazionale irlandese, simbolo della primavera, della natura e della speranza, e ,secondo il folklore irlandese, nientemeno che colore preferito delle fate!


Proprio l’altro giorno, ho dato un tocco verde originale ad una mia cena, con questa piccola e facile ricetta che sembra fatta apposta per essere raccontata oggi

Ingredienti (per 2 persone)
400 gr di Farina 00
3 o 4 patate
Sale
500 gr Spinaci
200 gr di Ricotta

Preparazione
Far bollire le patate senza pelarle in una pentola coperta. Intanto far cuocere con pochissima acqua (ne basta davvero poca, gli spinaci ne contengono già molta) gli spinaci, scolarli e farli raffreddare. Scolare e pelare le patate e unirle in una ciotola a farina, spinaci, ricotta e un pizzico di sale, fino ad ottenere un bell’impasto malleabile. Le dosi degli ingredienti sono indicative: giocate con le dosi fino ad ottenere la consistenza…’giusta’. Da questo impasto ricavare tanti ‘rotoli’, da cui ottenere gli gnocchi tagliandoli con un coltello e adagiandoli man mano su un piano o un canovaccio infarinato. Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata per 5 minuti e scolarli. Servire con un filo d’olio e una grattata di formaggio (io ho usato del pecorino).

Beh, S. Patrick o no, a me il verde fa simpatia e mette allegria! Anche a tavola!

Buon appetito e…happy san Patrick’s day a tutti!

Albicocca

giovedì 23 ottobre 2008

Passione zucca: Coppetta di zucca e patate con cascata di stracchino
























Con questa ricettina partecipo alla raccolta di Ricette con la zucca di Soleluna
Essendo nata in autunno (sono o non sono Castagna??) vado matta per tutto ciò che l'autunno ci offre...e quindi anche per la zucca!Ehm...in realtà è ben difficile trovare qualcosa che non mi piaccia!
Vediamo la ricettina:

Ingredienti per 2 persone:
1 fondo di zucca a trombetta
2 patate bianche medio piccole
100 gr stracchino
parmigiano reggiano grattugiato (2 bei cucchiai) (fac)
1 rametto di rosmarino
1 po’ di cipolla
sale, olio evo

Procedimento:
Innanzitutto accendere il forno a 180 gradi e portarlo in temperatura.
Nel frattempo prendere il fondo di una zucca a trombetta, tagliarla per lungo, quindi pelare le due metà e pulirle dai semi e dai fili interni. Sciacquarla e asciugarla.
Pelare e tagliare a dadini le 2 patate.
Mettere in una teglia con carta da forno la ciotolina di zucca e intorno le patate. Salare, oliare leggermente e cospargere di pezzetti di rosmarino e di cipolle.
Lasciare cuocere in forno per una trentina di minuti mescolando di tanto in tanto le patate e facendo ruotare l’olio contenuto nella coppetta di zucca.
Sfornare, versare sulle patate o comunque nella teglia l’olio rimasto dentro la coppetta di zucca, riempire le ciotoline di zucca di parmigiano grattugiato, quindi di patate. Aggiungere per ultimo lo stracchino a mo’ di cascata.
Infornare nuovamente e lasciar gratinare il tutto per 5 minuti. Servire.
Si può usare sia come antipasto sia come piatto unico se accompagnato da verdura (ad esempio io l’ho accompagnato con insalata e pomodori). Bon apetit!

By Castagna
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