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domenica 21 marzo 2010

Bye bye winter!


Oggi è il 1° giorno di Primavera! Olé, olé, olé!
Anche se il tempo non è poi così primaverile...pioggia, grigio e ancora un po' di freddo...
Ma io saluto già l'inverno, con un bel piatto caldo e al contempo di un bel giallo propiziatorio per una soleggiata Primavera. Mettiamo un po' d'allegria in tavola,no? ;-)

Oggi a pranzo un bel piatto di gnocchi di zucca e l'altroieri a cena una crema di zucca con porcini e castagne... (tra pochissimo su questi schermi!!)
W LA ZUCCA! Uno dei miei ortaggi preferiti...che con Marzo va meritatamente in pensione dopo aver fatto il suo ottimo lavoro tenendoci compagnia durante questi mesi freddi e bui!


So che sto dando una ricetta assolutamente scontata e banale, ma mi sono accorta di aver bisogno di organizzare/riordinare o schedare anche le ricette che faccio + spesso e eche mi sembrano + semplici. Le voglio poi raccogliere un po' per bene nella sezione dedicata agli impasti di base...



GNOCCHI DI ZUCCA SENZA UOVA
(NB ci sono tantissime altre versione per gli gnocchi di zucca: c'è chi mette anche l'uovo e chi le patate...Al prossimo inverno le altre...)
La mia dose assodata per quelli solo di zucca e farina è ormai:
farina 00= metà del peso della polpa di zucca (cotta) + 50 gr per spianatoia.


Ingredienti per 4 persone:
Polpa di zucca veneta (*) cotta al vapore: 700 gr ca (la mia zucca intera compresi semi e buccia era circa 900 gr)
farina 00: 400 gr (=la metà del peso della zucca + 50 gr per la spianatoia)
sale, pepe e noce moscata un pizzico


(*) la veneta è bella dolce e farinosa, si presta benissimo per gli gnocchi!

Cuocere l'intera zucca (anche la buccia) a pezzettoni a vapore fino a che sarà ben morbida (prova forchetta).
Una volta cotta (la buccia sarà morbida) raccogliete la polpa in un contenitore con l'aiuto di un cucchiaio e schiacciatela bene con una forchetta (o se preferite un passaverdura).
Aggiungete la farina, il sale e il pepe (anche un pizzico di noce moscata) e impastate tutti gli ingredienti , fino ad avere un impasto sodo e compatto.
Tagliatelo a fette e da ciascuna ricavate un rotolino, quindi gli gnocchi.
Buttateli in acqua bollente salata e scolateli appena vengono a galla...

Il mio condimento? Olio e parmigiano....di quelli buoni, però! Nulla di + semplice per assaporare il gusto pieno della zucca!

PS x il congelamento:
Io di solito ne faccio di + e poi li congelo. Per congelarli disponeteli in freezer ben staccati su un piatto di carta con un po' di farina. Dopo qualche ora li potrete già raccogliere nei sacchettini per aimenti.
Occhio che se li buttate tutti subito nei sacchettini si appicicheranno e avrete un bel malloppazzo!
Per cuocerli sarà poi sufficiente buttarli direttamente in acqua bollente.

PS X la cottura:
Se volete potete anche farla bollire, come ha fatto Albicocca qui. In questo caso assorbirà + acqua perciò dovrete mettere un po' + di farina. Oppure potete cuocerla al forno finché sarà ben morbida e asciutta. In questo caso vi servirà un po' meno farina di quel che ho indicato.

Io preferisco la cottura al forno o al vapore piuttosto che la bollitura perché si preservano meglio le qualità nutritive degli alimenti ;-)


Castagna


sabato 27 febbraio 2010

Minestra di riso, rape e patate


Dunque dunque, scorazzando oggi per il blog, mi sono accorta di non aver ancora pubblicato una delle minestre più tipiche che si fanno qui in Piemonte: la minestra di riso, rape e patate! Scusate, ma prima che finisca l'inverno la devo proprio postare!!!

Nulla di più semplice, si tratta infatti di una di quelle minestre tipicamente contadine, un buon piatto caldo alla sera prima di andare tutti a nanna! Le rape hanno pochissime calorie e sono altamente "rinfrescanti", perciò perché farcele mancare?



Ingredienti per 4 persone:
3 rape medie,
4 patate medie,
riso (200 gr)
1 cipolla,
olio, sale
Acqua q.b.


Semplicissimo: sbucciate e tagliate le patate e le rape a tocchi, mettetele in una pentola dal fondo spesso, aggiungete la cipolla sbucciata e riempite d'acqua (fino a 5 cm sopra le verdure).
Accendete il gas a fuoco vivo, versate un filo d'olio e quando bolle salate a piacimento. Quindi coprite, abbassate la fiamma al minimo, e fate sobbollire per 30 min da inizio ebollizione.
Dopo circa 15 min da inizio ebollizione (o 20 min se lo preferite più al dente) aggiungete il riso.

Servite così...semplice!
Castagna

domenica 14 febbraio 2010

Ravioli rossi di barbabietola


Si dice che a tavola anche l'occhio vuole la sua parte. Ecco, il mio occhio dev'essere cromaticamente affamato perchè per farlo contento bisogna mettere i colori nel piatto.
Così, con le mie seasonal beetroots (dette anche barbabietole o rape rosse), ho impastato una pasta tutta rosa, ho preparato un bel ripieno fucsia acceso e ho fatto dei bei ravioli rossi rossi. Vi piace l'idea? allora...aprite bene...gli occhi!!!

Ecco la ricetta:

Ingredienti (per 2 persone):

per la pasta:
2 barbabietole o rape rosse
farina
sale

per il ripeno:
1 barbabietola di medie dimensioni
1 patata di medie dimensioni (o 100 gr di ricotta)
nocemoscata
sale
formaggio grana
olio evo


Preparazione:
Per preparare la pasta, ho lessato le barbabietole e le ho frullate. Poi, ho aggiunto farina fino ad ottenere una consistenza malleabile (e non appiccicosa!) e ho aggiustato di sale. Ho lasciao riposare la pasta e mi sono dedicata al ripieno: una barbabietola lessa e una patata lessa (in alternativa potete usar della ricotta) frullate, nocemoscata (un cucchiaino? io mi sono regolata ad occhio....), un pizzico di sale e un cucchiaio di formaggio grana grattugiato.
Ho steso la pasta, l'ho tagliata a rettangoli e ho preparato i ravioli farcendoli con il ripieno e chiudendoli uno ad uno con attenzione. Ho fatto bollire in acqua salata i ravioli fino a vederli venire a galla (bastano pochi minuti). Ho servito con la salsa del ripieno avanzata, dopo averla scaldata velocemente con un filo d'olio. Ho aggiunto olio evo e scaglie di grana.

Buon appetito! :)

Albicocca


lunedì 18 gennaio 2010

Risotto pere e formaggio



...ovvero: gnam gnam...mmmm...slurp....

E non dico altro. Meglio ridurre al minimo i convenevoli e... il tempo che separa il vostro palato da questo piatto...dovete provarlo!

Ingredienti (per due persone):
  • 150-200 gr. di riso
  • 1 spicchio d'aglio (o scalogno)
  • 100 gr di gorgonzola (io ho usato del 'volgare' blue cheese...ma va bene qualsiasi formaggio che si scioglie: taleggio, asiago dolce...e non fatemi continuare con la lista 'che mi viene una gran nostalgia delle delizie del belpaese ;) )
  • 2 pere di media dimensione
  • olio evo
  • brodo di verdure (per me preparato sul momento con sedano, carote, cipolla e una patata piccola)
  • un bicchiere di vino bianco secco


Preparazione:
Sbucciare le pere e tagliarle a cubetti sottili. Far scaldare l'aglio in un filo d'olio. Quando imbiondisce unire il riso e sfumare con il vino. Aggiungere poco alla volta il brodo e, dopo circa 5 minuti, le pere (consiglio di tenere qualche pezzetto di pera per la decorazione). Continuare a mescolare, aggiungendo il brodo. Verso fine cottura, mantecare il risotto con il formaggio.
Servire caldo, con qualche pezzo di pera a decorare il piatto.

Buon appetito! :)

Albicocca




domenica 13 dicembre 2009

Vellutata di zucca, mango e cannella di Alex


Eccoci, ci risiamo!
Ho di nuovo scopiazzato Alex...Scusate ma è + forte di me...lei è troppo brava!
Cosa c'è di nuovo e originale in questa vellutata di zucca?
Beh...c'è il mango, c'è la cannella....c'è il miele!
Vi basta???
E' spettacolare!!! Per un'ottima riuscita è indispensabile che il mango sia bello maturo!
Poi il miele è indispensabile perché andrà a contrastare l'acidulo del mango...
Come sempre le sue ricette sono un successo!! QUI trovate l'originale....LA riporto cmq qui sotto per comodità con qualche minima modifica tra parentesi.

Enjoy!!

Ingredienti per 4 persone
600 gr di zucca
1 mango maturo
1 scalogno (1 cipolla)
200 gr di patate (io no)
1 litro di brodo vegetale (io acqua)
3 cm di radice di zenzero grattugiata
2-3 cucchiai di miele
cannella in polvere
peperoncino in polvere (io no)
olio
sale e pepe
Preparazione: Pulire e tagliare a pezzi il mango e la zucca, quindi metterli in una pentola insieme alla cipolla sbucciata. Ricoprire di acqua fino a 5-6 cm sopra il livello delle verdure.
Salare, versare un filo d'olio.
Lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 30 minuti (da ebollizione) finché la zucca e le patate non saranno morbide. Frullare la zuppa con il minipimer e condire con il miele, un po' di cannella, sale e pepe.

Thanks Alex!!!
Castagna

giovedì 10 dicembre 2009

E voi come le fate? Le lasagne....

Ciao!
Che vergogna! 2 settimane lontana dal blog...dal mio ma anche dai vostri!
Non sapete che voglia che ho di pubblicare!! E così ora dovrò procedere a raffica...praticamente una ricetta al giorno!!

Comincio con uno dei miei piatti preferiti: le lasagne....questa volta ero di fretta e ho comprato la pasta già fatta, ne ho fatta una classica (con il ragù) e l'altra al pesto in modo da accontentare tutti i palati....
Io ormai uso sempre queste proporzioni e mi trovo benissimo,...e voi come le fate???


LE MIE LASAGNE AL RAGU’

Ingredienti per una teglietta 30x20 (2-4 persone. Dipende se dopo si mangia anche altro)

Per le lasagne:
Pasta fresca all’uovo (6 sfoglie – 250 gr)

Per il ragù:
500 gr tritata di vitello
400 gr polpa di pomodoro (quella ridotta in pezzetti)
100 gr passata di pomodoro
½ cipolla
1 bel rametto di rosmarino
Olio, sale e pepe
1 punta di cucchiaino di zucchero

Per la besciamella (SENZA Burro):
600 ml latte intero (meglio)
4 cucchiai di farina
Sale, pepe, noce moscata

Parmigiano reggiano a piacere (in abbondanza!)


Preparazione della salsa besciamella:
in una pentola cuocere a fuoco medio basso il latte aggiungendo poco alla volta la farina setacciata finché non diventa una crema, aggiustando di sale e pepe e aggiungendo una bella spolverata di noce moscata. (Se avete più latte e volete fare più in fretta potete alzare a fuoco medio il volume del gas, non appena il latte comincia a scaldarsi ci va un attimo perché si rapprenda con la farina).
Se, la versate nella teglia appena pronta (3-4 min) potete farla diventare un po' più dnesa,a ltrimenti se la prparate un briciolo prima lasciatela più morbida 8un briciolo + liquida) perché raffreddandosi si raddenserà ancora!

Ragù:
Semplicissimo: soffritto di cipolla e rosmarino, poi aggiungere la carne e farla rosolare per 4-5 min a fuoco vivo, aggiungere la polpa e la passata e il cucchiaino di zucchero (serve per togliere un po' l'acidità del pomodoro), abbassare il fuoco e cuocere così con coperchio finché il ragù non si rapprende (dipende da quante acqua contiene la salsa di pomodoro...diciamo almeno 40 min...). Salare, pepare a piacere.

Assemblaggio delle lasagne:
Prima di disporre le lasagne nella teglia, immergerle un attimo in acqua calda (1-2 min), cosicché si rammorbidiscano (leggete comunque le istruzioni riportate sulle vostre lasagne).
Dopo questa operazione: cospargere il fondo della teglia con un paio di mestoli di besciamella, poi disporre le lasagne, versare uno/due mestoli di ragù, la besciamella in abbondanza e uniformare bene questi 2 ingredienti lungo tutta la superficie. Spolverare con il parmigiano.
Procedere così fino al quarto (ed ultimo) strato.
Infornare in forno caldo a 180° per 40 minuti. Se non volete che la superficie rimanga abbrustolita ma la preferite bella morbida, coprite la teglia con un foglio di alluminio (eventualmente potete toglierlo 5 min prima di sformare).


TRUCCO: le lasagne vanno sempre riempite in modo un po' "piramidale", vale a dire che se non avete condimento in abbondanza, tenetelo per lo strato superiore perché poi tanto in cottura tende a scendere. Per questo si parte un po' parsimoniosi nei primi strati che si fanno e poi man mano che si sale si abbonda! :-)



LE MIE LASAGNE AL PESTO (E STRACCHINO)
Ingredienti per una teglietta 30x20 (2-4 persone. Dipende se dopo si mangia nache altro)

Per le lasagne:
Pasta fresca all’uovo (6 sfoglie – 250 gr)

Per la besciamella (SENZA Burro):
600 ml latte intero (meglio)
4 cucchiai di farina
Sale, pepe, noce moscata

Per il condimento:
300 gr pesto (sul link, il mio pesto)
100 gr stracchino
Parmigiano reggiano

Preparazione Besciamella: come sopra

Assemblaggio delle lasagne:
Esattamente come descritto sopra (mi raccomando sempre la besciamella sul fondo della teglia prima di cominciare, altrimenti si attaccheranno!).

Unica differenza nel ripieno: per gli strati disponete 4 bei cucchiai di pesto, aggiungete la besciamella e con l'aiuto di un mestolo cospargete e amalgamate il tutto (volendo potete mescolare direttamente il pesto e la besciamella nella pentola per non versarli poi separatamente). Aggiungete fiocchi di stracchino e una spolverata di parmigiano. Così fino al quarto strato.
Anche qui 40 min in forno già caldo a 180°.


A me le lasagne piacciono belle ricche...
Allora voi come le fate???
PS l'anno scorso avevo fatto anche la versione zucca e funghi...una vera delizia!!!

PPS non appena riuscirò pubblicherò il pdf della raccolta!!!

BACIONI
Castagna

mercoledì 4 novembre 2009

Gnocchi arancioni di zucca con profumo di salvia


Heilà! :)

Tra una ricetta in compagnia e l'altra (grazie grazie grazie da parte mia e di Castagna a chi ha già partecipato e a chi si sta ingegnando attivando parenti, amici e fidanzati per una ricetta in compagnia! aspettiamo le vostre produzioni e le vostre storie di collaborazione culinaria!passate parola! ;)) vi propino una delle mie produzioni dell'ultimo periodo...prima che finisca la stagione della zucca o che (come al solito) mi dimentichi dove ho messo la ricetta. ;)

Nel caso foste tra i pochi rimasti a non saperlo, l'arancione è il mio colore preferito. Del resto, come si fa a non preferirlo? Così allegro, solare, simpatico, luminoso, brillante, vivo, gioioso, positivo, così....arancione! :) Io lo amo.
L'altro giorno quando in piena atmosfera pre-Halloween ho visto un bel cesto di pumpkins tutti belli tondi e arancioni al supermercato, uno è finito dritto dritto nel mio carrello mentre io non vedevo l'ora di colorare di arancione anche il mio pranzo. Si mangia anche con gli occhi no? Ecco, allora io l'arancione me lo mangio proprio volentieri.
Pronti via: ho trovato qui l'idea arancione che mi serviva, l'ho modificata un po' (niente uova!), ho fatto un bell'impasto arancione (ah, avreste dovuto vederlo com'era bello arancione e allegro!) e...voilà, gnocchi arancioni alla zucca!

Ingredienti
500gr di zucca
200gr di farina bianca
4 cucchiai di parmigiano grattato
qualche foglia di salvia
olio evo

Preparazione
Sbucciare la zucca e tagliarla a pezzetti. Cuocerla in acqua leggermente salata finché sarà morbida (circa 20 minuti nel mio caso, ma l'infallibile prova della forchetta è la miglior misura...zucca molliccia= zucca pronta..;)). Scolare bene la zucca e ridurla ad una poltiglia arancione (ah, che soddisfazione!) schiacciandola con la sempre utile forchetta (o con lo schiacciapatate, per le cuoche più attrezzate).
Unire la farina alla poltiglia arancione a poco a poco, fino ad ottenere un bell'impasto malleabile. Aggiungere un pizzico di sale e il parmigiano e formare gli gnocchi facendo prima dei rotoli allungati e poi tagliandoli a pezzetti.
Quando galleggiano sono cotti! un filo d'olio, due foglie di salvia e via...pronti per finire sulla vostra tavola.

Buon appetito! :)

Albicocca


sabato 10 ottobre 2009

Risotto alle mele


Ebbene si sono ancora viva! :)

Tra qualche giorno in Italia (casa dolce casa! :)) qualche viaggetto e tanto lavoro, il tempo da dedicare al blog negli ultimi mesi è stato veramente poco. Però, mentre i manicaretti della mitica Castagna non vi avranno di sicuro fatto sentire la mia mancanza, sono riuscita a fare anche io qualche esperimento ai fornelli e...finalmente ho un po' di tempo per mostrarvi i risultati! :)

Non è una meraviglia meravigliosa mescolare gli ingredienti in un modo nuovo e scoprire profumi colori e sapori mai provati? Non è anche per voi un po' come una magia?
Questa volta la formula magica l'ho presa in prestito dalla mia amica Betta: il suo risotto alle mele. Ogni volta che lo cucino quassù è un po' come essere un po' più vicine. E' uno dei suoi cavalli di battaglia, così gustoso e originale che penso valga davvero la pena di farlo cavalcare fino alle vostre tavole!:)

Ingredienti (per 2 persone)
200 gr di riso
300 gr di mele verdi
50 gr di pecorino (io non ce l'avevo e l'ho sostituito con scaglie di parmigiano)
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di brodo di carne o vegetale
prezzemolo tritato
1 spicchio d'aglio
peperoncino
olio evo

Preparazione
Sbucciare le mele e tagliarle a pezzetti. Farle rosolare insieme ad uno spicchio d'aglio, olio e peperoncino. A parte, far rosolare il riso, aggiungere il vino bianco e il brodo (1 bicchiere) fino a farli consumare completamente. Unire le mele. A cottura ultimata spolverare abbondantemente con il pecorino (io scaglie di grana) e il prezzemolo. Mescolare e servire.

...decisamente da provare! :)

Albicocca

lunedì 5 ottobre 2009

Gnocchetti di grano saraceno e semi di papavero con porcini e porri


Buon OTTOBRE a tutti! Sono stata un po' assente nell'ultima settimana ma i vostri blog li ho sbirciati tutti...e ho avuto modo di apprezzare un sacco di cose buone!

E' iniziato l'AUTUNNO e non vedevo l'ora di festeggiarlo perché, come ogni nuova stagione, porta un tripudio di gusti...Insomma come potevo resistere alle prelibatezze di stagione??
Ecco quindi che la mia scelta è ricaduta su un primo rustico dai sapori delicati: il grano saraceno abbinato ad un condimenti fatto di porri e porcini...mmm che profumino!

La ricetta degli gnocchetti l'ho presa da Cucina Naturale di Settembre. Unica nota, l'impasto è stato un po' duro da lavorare....penso dovuto al grano saraceno che si comporta in maniera un po' diversa dalla solita farina 00 (era la prima volta che la usavo...ebbene si!). Perlomeno devo dire che in cottura gli gnocchetti sono rimasti belli sodi. Avete consigli per ammorbidire l'impasto (che non sia l'aggiunta delle uova)??

Gnocchetti di grano saraceno e semi di papavero con porcini e porri

Ingredienti per 2:
175 gr farina di grano saraceno
75 gr farina 00
2 porcini belli grossi
1 porro grosso
100-110 gr acqua
2 cucchiai di semi di papavero

Per gli gnocchetti:
Tostare per pochi minuti i semi di papavero in un pentolino. Mescolare le 2 farine, i semi di papavero e un pizzico di sale, aggiungere l'acqua. Impastare fino ad ottenere un impasto liscio. Lasciar riposare la palla per 30 min in un telo umido.
Tagliarla a fette, formare dei salamini e tagliarli a tocchetti.
Mia nota: l'impasto mi è rimasto duro e ho fatto un po' di fatica a lavorarlo, ma in cottura gli gnocchetti sono rimasti iper-compatti.

Per il condimento:
Mentre lasciate riposare la pasta far soffriggere uno spicchio d'aglio schiacciato con un po' d'olio, aggiungere il porro affettato sottilmente con una mandolina e far rosolare qualche minuto. Quindi aggiungere i porcini tagliati a fettine, salare e continuare la cottura per altri 5 min a fuoco medio. Se necessitano di ulteriore cottura, abbassare il fuoco, coprire ed eventualmente aggiungere acqua.

Fate bollire dell'acqua, salatela e fateci cuocere gli gnocchetti per 10-12 minuti. Scolateli con una schiumarola e fateli saltare un minutino a fuoco vivo nella pentola con il condimento.
Servite e gustateveli tutti!

PS Altri condimenti con cui questi gnocchetti stanno DIVINAMENTE:
  1. salsa di noci;
  2. porri e zucca;
  3. verza, burro e patate;
  4. burro e parmigiano;

Castagna


martedì 8 settembre 2009

Risotto alla vaniglia di Alex

Ecco, che Alex sia una maga della cucina e che proponga sempre ricette fantastiche è risaputo, che io sia una sua grandissima ammiratrice anche, e che quindi io scopiazzi e mi cimenti a cucinare le sue ricette pure!
Insomma il discorso non fa una piega, no?

Quest'estate, complice mia sorella che pure aveva adocchiato questa ricetta, abbiamo proposto questo risotto innovativo (per noi, eh?!) al profumo di vaniglia. Una vera delizia!
Beh...è stato spazzolato tutto! Grazie Alex per il gustoso accostamento!


Qui è stato accompagnato con dei gamberi, ma credo che vada bene anche da solo o con altro: seguite l'ispirazione del momento!
Riporto la ricetta di
Alex con qualche minima modifica, andate qui da lei per l'originale e per la sua bellissima foto.
PS Se avete una cena tra amici, con questo risotto farete un figurone!

Ingredienti per 4 persone
1 cipolla
olio d'oliva
320 gr di riso per risotti
250 ml di vino bianco
1 e 1/2 bacelli di vaniglia (li ho messi aperti, interi)
750 ml di brodo vegetale
20 gamberi sgusciati (congelati)
4 cucchiai di burro (io no)
20 ml di cognac (io no)
sale e pepe

Preparazione: sbucciare la cipolla, tritarla finemente e farla rosolare in una pentola con l'olio evo. Aggiungere il riso e farlo insaporire per qualche minuto. Quindi sfumarlo con il vino bianco, aggiungere i gamberetti (se sono freschi aggiungeteli circa a metà cottura) e i semi di vaniglia (io l'ho incisa per il lungo e poi l'ho messa dentro intera: così perde i semini da sola ed è più veloce da fare). Aggiungere il brodo man mano che occorre. Mantecare infine con il burro e aggiungere il cognac (io non ho messo nulla e ho lasciato riposare così, nature), aggiustare eventualmente di sale e pepe. Togliere il risotto dal fuoco, coprire con il coperchio e lasciar riposare per 5 minuti prima di servire.

Castagna

venerdì 26 giugno 2009

Tajarin al limone con piselli e asparagi

Eccomi! Non sono sparita dalla circolazione….sono stata solo molto ehm…incasinata! Non ho avuto tempo per guardare i vostri blog e la prossima settimana sarà di nuovo una settimana di passione (lavorativamente parlando), spero di arrivare alle ferie in fretta!!!
Comunque durante una bella giornata di sole mi sono preparata questa gustosa pasta. Per chi non li conoscesse, i tajarin sono un prodotto tipico piemontese: è una pasta all’uovo, la forma è tipo quella degli spaghettini. (Ricetta da Cucina Naturale, Maggio 2009).
Protagonisti indiscussi: gli asparagi e....i tajarin (ovviamente)!!


Ingredienti per 4 persone:
tajarin per 4 (o 400 gr spaghettini)
300 gr piselli sgranati (per me anche 400)
150 gr asparagi (anche 300)
3 cipollotti,
1 limone,
qualche rametto di timo,
20 gr farina,
400 ml latte,
olio sale e pepe

Riempite una pentola di abbondante acqua salata, e lessatevi per 10 min gli asparagi e i piselli. Tenete da parte l’acqua per cuocervi la pasta.
Nel frattempo in una pentola fate rosolare con un po’ d’olio evo i cipollotti affettati finemente e il timo sfogliato, aggiungete i piselli e dopo 5 minuti i gambi degli asparagi tenendo alcune punte da parte. Salate e cuocete per altri 3 minuti.
Portate a bollore l’acqua di cottura delle verdure e cuoceteci la pasta.
Immediatamente preparate la salsina (è una besciamella) al limone: in un pentolino versate il latte tiepido, la farina, 2 cucchiai abbondanti d’olio. Tenete a fuoco basso e mescolate sempre fino a due tre minuti dall’ebollizione. Quindi aggiustate di sale e pepe e aggiungete anche la scorza del limone grattugiata finemente.
Scolate non troppo la pasta conservando un po’ d’acqua di cottura, saltatela in padella con le verdure, quindi conditela con la salsina al limone, mescolate bene diluendo con l’acqua di cottura.
Distribuite nei piatti e decorate con le punte di asparagi rimaste da parte.

A presto, spero!
Castagna

domenica 19 aprile 2009

FARFALLE ALLA CREMA DI ZUCCA E SEMI DI PAPAVERO

Rieccomi, speravo che queste 2 settimane sarebbero state un po’ più facili, invece nulla! Complicate più delle altre, sono a mala pena riuscita a sbirciare qua e là tra i vostri blog.
E’ un periodo incasinato quindi cercherò di postare a spizzichi e bocconi…Voglio dedicare questa ricetta ad Albicocca. Perché lei è volata come una farfalla, una farfalla arancione come la zucca, volata in Irlanda (per lavoro) e ora dovrò rassegnarmi alla distanza!
Chissà se in Irlanda è ancora tempo di zucca? Le mangeranno anche lì? Boh?!

Ingredienti per 2 persone:
200 gr farfalle
200 gr polpa di zucca
½ cipolla
sale, olio evo,
pinoli,
semi di papavero

Per la crema alla zucca:
in un pentolino far dapprima rosolare la polpa di zucca ridotta in cubetti con un filo d’olio e la cipolla affettata fine (per 5 min), dopodiché stufare la polpa aggiungendo mezzo bicchiere d’acqua tiepida e coprendo. Lasciar cuocere finché l’acqua non si consuma e finché la polpa non è diventata una crema bella morbida. Verso fine cottura salare e pepare. Frullare con miniprimer.

Per il topping:
Nel frattempo in una padella tostare una manciata di pinoli e semi di papavero.

Condire la pasta con la crema di zucca e con i semi.
Bon apetit!

PS Albicocca: in bocca al lupo per tutto!
Castagna

sabato 4 aprile 2009

LASAGNE DI CASTAGNE ALLA ZUCCA E FUNGHI


Eccomi finalmente di nuovo sul blog! Mi è mancato, mi siete mancate tutte voi. Però nel frattempo Albicocca ha tenuto banco alla grande!
Periodo fitto fitto, però le prossime settimane dovrebbero essere un po’ più scariche (speriamo!)
Beh, ci siamo salutate che era ancora inverno e ora DOVREBBE essere primavera, dico dovrebbe perché di fatto ha sempre fatto brutto e freddo. Qui solo oggi si è visto un misero raggio di sole che peraltro è già sparito dando a intendere una futura pioggetta….Non se ne può +!

Per salutare definitivamente l’inverno ho preparato queste lasagnette che in realtà mi sembrano un po’ + autunnali che invernali. Vabbé comunque sono buonissime e molto LIGHT…leggere per credere. Io infatti non metto il burro nella besciamella e devo dire che non ne risente per nulla!
Ecco quindi a voi le mie lasagne fatte con farina di castagne, crema di zucca e funghi!Porcini? beh se li avete sarà ancora + buona!
PS consiglio: la farina di castagne va sempre tagliata con un po’ di bianca altrimenti diventa impossibile da setendere!

Per una teglia classica (25x30) = per 6 persone

Ingredienti per la pasta:
300 g di farina bianca,
100 g di farina di castagne,
1 bel bicchiere d’acqua tiepida (*),
sale.

* vi prometto che la prossima volta peso l’acqua!

Ingredienti per i condimenti:
parmigiano grattuggiato
per la crema di zucca:
1 kg zucca già pulita
1 bel porro
olio evo
sale e pepe
per la besciamella:
1 lt latte
6 cucchiai farina (120 gr)
noce moscata
sale pepe
per i funghi trifolati:
500 gr funghi
prezzemolo
olio evo
sale e pepe

Preparazione:
Setacciare le due farine (quella di castagne tende a fare i grumi), impastare il tutto con l’acqua e il sale. Lavorare l’impasto, formare una palla e lasciarla riposare. (in questo momento si possono preparare la crema di zucca, i funghi e la besciamella). Mettere a bollire una pentola d’acqua salata con un po’ d’olio (serve per non far attaccare la pasta) per la cottura delle sfoglie.
Quindi procedere alla sfogliatura della pasta, riducendo l’impasto in sfoglie sottili tirate fino al penultimo scatto della sfogliatrice.
Mettere uno strato di besciamella sul fondo della teglia, quindi aggiungere le sfoglie scottate (circa 1 minuto nella pentola d’acqua) e scolate – non è necessario metterle in acqua fredda per bloccarne la cottura….lo sarebbe se le lasciaste cuocere + a lungo, es 4-5 min..
Ricoprire uniformemente di altra besciamella, crema di zucca, aggiungere un po’ di funghetti. Continuare così per gli altri strati: sull’ultimo mettere solo besciamella, crema di zucca e cospargere con parmigiano grattugiato.
Informare in forno caldo a 180° per 35 minuti.

Con queste proporzioni ho fatto una bella teglia di lasagne (per 6 persone o per 4 mangione) e con il resto della pasta ho ricavato delle tagliatelle.

Crema di zucca:
in un tegame far soffriggere per qualche minuto il porro tagliato sottilissimo e la zucca tagliata a cubetti. Aggiungere un bicchiere d’acqua caldo, salare, pepare e coprire con coperchio. Lasciar cuocere a fuoco medio per 35 min mescolando di tanto in tanto.
A cottura ultimata frullare con un miniprimer ottenendo una bella crema.

Funghi:
Io ho usato dei funghi surgelati, basta farli andare in pentola a fuoco vivo con uno spicchio d’aglio per circa 8 minuti, salare e pepare, cospargere di prezzemolo. Leggete comunque le istruzioni sulla busta dei vostri funghi

Besciamella:
in una pentola cuocere a fuoco medio basso il latte aggiungendo poco alla volta la farina finché non diventa una crema, aggiustando di sale e pepe e aggiungendo una spolverata di noce moscata.

Le lasagne si possono ovviamente scongelare. Ricordatevi poi quando volete mangiarle di tirarle fuori dal freezer un bel po’ prima, oppure potete metterle direttamenente in forno ma ci andranno almeno 2 ore prima che possano essere mangiate.

Inverno???…..BYE BYE!!!!
Castagna

martedì 17 marzo 2009

Gnocchetti verdi per S.Patrick’s day


Ciao!

Visto che oggi è san Patrizio ci vuole proprio una ricetta tutta verde!
La tradizione vuole infatti che in occasione del S.Patrick day, festa del patrono d’Irlanda, tutto (persone comprese…) si colori di verde. Si tratta di un’usanza nata dall’abitudine di ricordare il santo indossando una foglia di trifoglio, che secondo la leggenda era stata utilizzata da san Patrizio per spiegare il mistero della Trinità ai primi cattolici irlandesi. Nei secoli il verde è poi diventato il colore nazionale irlandese, simbolo della primavera, della natura e della speranza, e ,secondo il folklore irlandese, nientemeno che colore preferito delle fate!


Proprio l’altro giorno, ho dato un tocco verde originale ad una mia cena, con questa piccola e facile ricetta che sembra fatta apposta per essere raccontata oggi

Ingredienti (per 2 persone)
400 gr di Farina 00
3 o 4 patate
Sale
500 gr Spinaci
200 gr di Ricotta

Preparazione
Far bollire le patate senza pelarle in una pentola coperta. Intanto far cuocere con pochissima acqua (ne basta davvero poca, gli spinaci ne contengono già molta) gli spinaci, scolarli e farli raffreddare. Scolare e pelare le patate e unirle in una ciotola a farina, spinaci, ricotta e un pizzico di sale, fino ad ottenere un bell’impasto malleabile. Le dosi degli ingredienti sono indicative: giocate con le dosi fino ad ottenere la consistenza…’giusta’. Da questo impasto ricavare tanti ‘rotoli’, da cui ottenere gli gnocchi tagliandoli con un coltello e adagiandoli man mano su un piano o un canovaccio infarinato. Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata per 5 minuti e scolarli. Servire con un filo d’olio e una grattata di formaggio (io ho usato del pecorino).

Beh, S. Patrick o no, a me il verde fa simpatia e mette allegria! Anche a tavola!

Buon appetito e…happy san Patrick’s day a tutti!

Albicocca

martedì 3 marzo 2009

Tagliatelle radicchio e crema di zafferano

Dopo un dolce e un secondo mancava solo più il primo, e dunque….eccolo qui! Piatto veloce, con una delle mie spezie preferite sia per il sapore che per il colore: lo zafferano!

Ingredienti per 2 persone:
250 gr di tagliatelle (occhio che se son fresche pesano di +)
1 bustina di zafferano
½ cipolla
1 piccolo cespo di radicchio
½ bicchiere di latte
2 bei cucchiai di ricotta
olio evo

Lavate e riducete a striscioline il radicchio. Fatelo soffriggere un po’ a fiamma viva con l’olio e la cipolla tagliata a pezzetti, quindi abbassate la fiamma e lasciatelo stufare per circa 15/20 min, salatelo (potete aggiungere un po’ d’acqua se serve per la cottura).
Nel frattempo in un padellino frullate insieme la ricotta con il latte, aggiungete lo zafferano, regolate di sale e mescolate bene amalgamando il tutto. Dovete ottenere una crema abbastanza fluida, altrimenti dopo si incollerà molto alle tagliatelle (in questo caso scolate poco le tagliatelle, così con l’acqua di cottura rimedierete ad una crema eccessivamente densa). Unite la crema ottenuta al radicchio e lasciate riposare. Scolate la pasta precedentemente messa a bollire e dopo averla scolata unitela al condimento di radicchio e crema di zafferano già preparato. Mescolate bene e servite! Anche con una bella grattugiata di parmigiano!

Castagna


Aggiornamento
Con questa ricetta partecipo al concorso di Gialla tra i Fornelli! Scusate se non l’ho fatto subito, ma mi è venuto in mente ora che avevo visto il logo e che ci volevo partecipare.
Anche per me la solarità è rappresentata dal colore giallo e per questo ho scelto lo zafferano. Siccome trovo il giallo un colore energico e vivace, che mi ricorda il sole e che mi da la carica solo a guardarlo…beh, speriamo che queste tagliatelle siano un richiamo per la primavera in avvicinamento! EVVIVA IL SOLE!
Buon blog-compleanno GIALLA!


lunedì 2 febbraio 2009

Ravioloni di ricotta su crema di barbabietola


Dunque dunque dunque....vi avevo lasciati all'antipasto...Ebbene poi è seguito un primo. Si tratta di raviole ripiene di morbida ricotta e parmigiano, abbinate ad una crema di barbabietole (eh..me ne sono innamorata).
La ricetta l'ho presa qui dalla bravissima Serena di La polpetta perfetta, appena l'avevo vista mi aveva colpita...ormai lo sapete, ho un debole per quel bel color viola-porpora barbabietola. Inutile dire che sono stati super apprezzati!!

Ingredienti per circa 20 ravioli grandi (diametro circa 5 cm)
Per la pasta
200 gr farina 00
200 gr acqua

Per il ripieno
300 gr ricotta
3 cucchiaiate di parmigiano grattugiato

Crema di barbabietola
1 cipolla bianca media
3 barbabietole medie già lessate (2 sono sufficienti)
olio extravergine

Condimento finale
burro fuso (io un filo d'olio)
semi di papavero

Si mette a scaldare l'acqua in una pentola abbastanza larga, quando inizia a bollire si toglie dal fuoco e si versa tutta la farina in un colpo solo mescolando perchè si amalgami all'acqua.
Una volta amalgamato il tutto, si versa sul piano di lavoro infarinato abbondantemente, e si inizia a impastare (attenzione che è caldo, man mano che si lavora, l'impasto si raffredderà) aggiungendo altra farina finchè non incolla più.
Quando l'impasto è omogeneo e non è più appiccicaticcio, allora si avvolge nella pellicola e si lascia riposare per una mezzora.
Nel frattempo in una ciotola si lavora la ricotta con una forchetta aggiungendo il parmigiano finchè diventa una crema.
Si riprende l'impasto e, infarinando spesso e abbondantemente il piano di lavoro con della semola di grano duro (con la 00 si attaccano troppo!), si stende in una sfoglia sottile; attenzione che non si riuscirà a tirare sottile come la sfoglia all'uovo perchè questa tende a stracciarsi, ma, insomma, sottile finchè ci si riesce.
Si deposita su una metà della sfoglia a intervalli regolari un cucchiaino di impasto di ricotta (calcolare i margini del taglio), poi si ripiega la parte di sfoglia vuota e si preme leggermente con un piccolo coppapasta (diametro cm 2,5) il "tondo" di ripieno così da far uscire l'aria.
Poi si preme tutto intorno con la punta delle dita per attaccare i due strati di pasta, infine si taglia con un coppapasta (diametro cm.5,5) il raviolone mettendoli poi tutti ad asciugare distesi non sovrapposti su un vassoio ben spolverato di semola.
Si possono anche congelare.
Per la crema si taglia la cipolla a fettine sottili, un goccio d'olio in un tegame basso e largo e poi si aggiunge la barbabietola tagliata a cubettini.
Si fa cuocere a fuoco basso salando dopo un poco, mescolando ogni tanto e tenendo coperto finchè la cipolla e la barbabietola non si ammorbidiscono (io ho anche aggiunto 2 dita d'acqua, che ho lasciato consumare compelatmente). Si frulla con il minipimer.
Si cuociono i ravioloni in abbondante acqua salata bollente e con un goccio d'olio. Sono cotti dopo due, tre minuti che sono affiorati dal fondo.
Si scolano bene, si mettono sopra il piatto con due, tre cucchiaiate di crema di barbabietola, si versa un pò di burro fuso o un filo d'olio evo e una spolveratina di semi di papavero precedentemente tostati qualche minuto in padella.
Castagna

mercoledì 31 dicembre 2008

Canederli alla tirolese e...Buon 2009!!

Eccomi a scrivere l'ultimo dell'anno...
Finiamo in bellezza con una ricettina tipica tirolese con cui vi auguriamo un Felicissimo 2009!!!
Ci rivediamo tra una decina di giorni perché io e Albicocca partiamo per un viaggetto che ci porterà anche a gustare questi famosi KNODEL....(i canederli appunto!)
Ecco perché abbiamo scelto questa ricettina come ultima dell'anno e chissà, magari la prima del nuovo anno! E' tratta da
giallozafferano, la riporto qui sotto per semplicità.
I canederli sono un primo piatto molto sostanzioso, si mangiano in brodo o asciutti con una colata di burro fuso e una spolverata di parmigiano. Sono un piatto di origine povera, nato dalla necessità di utilizzare il pane raffermo e le uova fresche!!

Ingredienti necessari per 2 persone
(l'originale li dava per 4 ma a me ne son venuti 7 e li abbiamo mangiati in 2)
Brodo - di carne 2 litri (io vegetale)
Burro - 30 g (io no)
Cipolle - 1 piccola (ne basta mezza)
Farina - 40 g
Latte - 150 ml
Noce moscata - una spolverata
Pane - raffermo 200 gr (io ho usato il panbauletto mulino bianco, perfetto!)
Pepe - una spolverata
Prezzemolo - 2 cucchiai
Speck - 100 g
Uova di gallina - 2

Mia nota: a me ne son venuti 7 del diametro di 5-6 cm….ne avrei potuti fare 8 cmq secondo me bastano per 2 ma non per 4 persone.
Mettete in una scodella il pane raffermo tagliato a dadini di circa un centimetro, aggiungete le uova sbattute con un pizzico di pepe e uno di sale ed il latte, mescolate per bene e lasciate riposare per almeno due ore coprendo il tutto con un tovagliolo o uno strofinaccio.
Durante le due ore ricordate di mescolare di tanto in tanto il pane, facendo attenzione a voltare quello di sotto al di sopra, in modo che l'impasto assorba bene e in modo omogeneo dappertutto il liquido.
Infatti il pane deve diventare umido e morbido ma senza spappolarsi.
Dunque, trascorse le due ore, tagliate finemente lo speck e la cipolla e preparate un soffritto in olio extravergine d'oliva ed il burro.
Lasciate raffreddare il soffritto e, quando il pane sarà ammorbidito, incorporatelo all'impasto di pane insieme agli altri ingredienti: il prezzemolo tagliuzzato e pestato con la mezzaluna, la noce moscata, e, alla fine, cospargervi sopra la farina.
Mescolate il tutto con cautela e per bene e coprite il recipiente per almeno mezz'ora per far si che tutti gli aromi dei vari ingredienti si fondano dando origine al sapore tipico dei canederli.
Passata la mezz'ora, formate con questo impasto i canederli che dovranno avere un diametro di circa 8-10 centimetri.
Per evitare che il composto si appiccichi troppo alle mani, bagnatele in una scodella d’acqua che terrete accanto. Una volta confezionati i canederli, li si fa rotolare su un piatto nella farina bianca e si tengono da parte.
Per quanto riguarda la cottura, ricordiamo che i canederli vanno cotti nel brodo bollente tutti insieme, quindi preparate il vostro brodo di carne e metteteci dentro i canederli per almeno 15 minuti a fuoco molto basso.
Quando verranno a galla, i vostra canederli saranno pronti.
Servite in brodo oppure con burro fuso e salvia, naturalmente ancora ben caldi.

Buona mangiata
Castagna

mercoledì 17 dicembre 2008

Tagliatelle di castagne fatte in casa

Aggiungo un nuovo contributo alla RACCOLTA SULLE CASTAGNE di rossa di sera "Fatti prendere....in castagna!"... e vi propongo un modo facile e veloce di sfruttare in modo originale questo fantastico frutto di stagione. La ricetta è frutto di un mio esperimento di qualche serata fa, testato con successo sulle mie pazienti coinquiline.

Ingredienti (per 2 persone):
15/20 castagne grandi
farina 00
acqua
sale
olio evo

Preparazione
Lessate e pelate le castagne. 'Salvate' 6/7 castagne belle tonde e intere e frullate le altre fino ad ottenere una pasta senza grumi. Unite a questa pasta di castagne farina e acqua (per le dosi io mi regolo di volta in volta...più o meno uso una quantità si farina simile a quella di pasta di castagne) ottenendo un bell'impasto. Salate. Lasciate riposare per almeno un'ora. Stendete la pasta a sfoglie sottili e tagliatela a listelle sottili dopo averla arrotolata, ottenendo delle tagliatelle a forma di tagliatelle. Fate cuocere in acqua salata bollente per 5-6 minuti. Passate in padella con un filo d'olio, le castagne intere (io ho insaporito con un po' del nostro mitico dado casalingo) e servite caldo.

Buon appetito!

Albicocca

domenica 14 dicembre 2008

Pappardelle alla barbabietola in salsa di porri


La barbabietola, Beta Vulgaris, è un ortaggio già conociuto al tempo dei greci ma forse un po’ sottovalutato da noi uomini (e donne) moderni…..Il che è un peccato, in quanto è un vero e proprio concentrato di magnesio, fosforo, calcio, potassio e ferro, facilmente assorbibili dall’organismo.
Inoltre contiene anche zuccheri semplici (esiste la varietà della barbabietola da zucchero, così chiamata perché da essa viene estratto lo zucchero).
La naturale ricchezza della barbabietola in sali minerali, vitamine ed altre sostanze utili, la rende un un ottimo ricostituente, efficace e rapido nella sua azione rinvigorente.
Tale alimento è infatti particolarmente benefico per le sue proprietà dietetiche e salutari: assorbe infatti le tossine dalle cellule e ne facilita l'eliminazione, è depurativa, mineralizzante, antisettica, ricostituente, favorisce la digestione, stimola la produzione di bile e rafforza la mucosa gastrica, cura le anemie, le infezioni del sistema cerebrale, stimola la produzione dei globuli rossi, scioglie i depositi di calcio nei vasi sanguigni e ne impedisce l'indurimento, infine stimola il sistema linfatico.
Per questi motivi, la barbabietola è consigliata a chi è sottoposto a stress fisico, a chi è in convalescenza, ai bambini e alle donne in gravidanza.
[Informazioni tartte da
Wikipedia e dal numero 9 di Ottobre 2008 di “Cucina Naturale”, da cui ho tratto anche la ricetta!]

Detto questo, capirete bene perché il piatto che vi propongo oggi è particolarmente salutare!
Vi riporto la ricetta tale e quale l’ho trovata su Cucina Naturale di Ottobre 2008, troverete in parentesi le mie modifiche.
Nota: Sul mensile danno questi ingredienti per 4 persone. Io li ho un briciolo ridotti e alla fine mi sono venute pappardelle per 2 persone. Probabilmente perché ho steso la pasta con il mattarello ed è rimasta un po’ più spessa che se avessi usato la macchinetta.

E' veramente un piatto buonissimo e fa anche un'ottima figura...perché non proporlo per Natale?

Ingredienti per 4 persone (le mie dosi sono per 2 persone):
100 gr di semola di grano duro (io non ce l’avevo, ho messo solo farina 00)
150 gr farina 00 (io 200 gr)
80 gr di barbabietola cotta (io 110, perché ho eliminato un uovo)
3 tuorli (io 2)
3 porri (io 2 --> se grandi, per 2 persone,ne basta uno solo)
1 cucchiaio di rosmarino tritato
1 cucchiaio di semi di papavero
olio evo
sale

1. Sbucciate e tagliate a dadini la barbabietola e frullatele finemente con i tuorli (otterrete una bella crema). Impastate la farina e la semola (se avete fatto come me avrete solo la farina) insieme a questa crema, a un pizzico di sale e alla poca acqua necessaria per formare un composto sodo (io non ne ho avuto bisogno). Copritelo e lasciatelo riposare per almeno un’ora. Passato questo tempo, stendete la pasta ad uno spessore di 2 mm e ricavate delle pappardelle corte (Io ho usato il mattarello. Bella soddisfazione alla fine, ma ve lo sconsiglio perché questa pasta è abbastanza dura ed elastica e quindi difficile da tirare. Per chi vuole comunque usarlo, il consiglio è di dividere l’impasto in tre parti e stenderli uno alla volta. Per ottenere le pappardelle, basta poi arrotolarli dopo averli un po’ infarinati perché non si attacchino, e quindi tagliarli con un coltello. Et voilà!).


2. Nel frattempo affettate fini i porri (guardate qui che spiega bene come pulirli), conditeli con il rosmarino, un pizzico di sale e 4 cucchiai d’olio. Rosolateli dolcemente in una padella per 20-25 minuti, poi frullateli (con il miniprimer ad immersione), diluendo con poca acqua calda per ottenere una salsa uniforme (Io non ho aggiunto acqua in questa fase, ma ho scolato le pappardelle con la schiumarola, cosicché fossero un po’ più “bagnate”. Se volete cmq aggiungere acqua qui, potete usare quella di cottura delle pappardelle).
3. Lessate le pappardelle per 3-4 minuti (Io le ho fatte cuocere per 10 minuti da bollore, anche perché erano un po’ spesse. In ogni caso vi accorgerete quando saranno cotte perché acquisiranno un colore rosa anziché quel viola-vinaccio dell’impasto).Distribuitele nei piatti cospargendo con i semi di papavero precedentemente tostati per 5 minuti a calore basso.

By Castagna

mercoledì 10 dicembre 2008

RISOTTO DI TOPINAMBUR


Oggi vi presento IL TOPINAMBUR!!
Questo tubero non è altro che il "bulbo" di una pianta tipo girasole...assomiglia alla patata anche se da questa è stato soppiantato in tempi antichi. Ha innumerevoli proprietà benefiche: è fortemente consigliato ai diabetici (contiene l’inulina) e ha un effetto positivo sulla flora batterica. Inoltre è molto poco calorico: 25 cal/100 gr.

Se volete saperne di più, leggete qui o qui. Anche Bri ha qualche proposta con i simpatici tuberi (andate a leggere)!!

Il topinambur in Piemonte è molto utilizzato, di solito viene impiegato per risotti (la ricettina qui sotto), tortini (stay tuned perché sarà la prossima)…e in mille altri modi.
Ha un gustino particolare, non saprei bene come descriverlo, a metà tra una patata, uan rapa ed un tartufo…beh assaggiatelo e mi direte!

Ingredienti per 2 persone:
250 gr riso carnaroli
5/6 topinambur medio-piccoli opp 4 grossi
1 lt brodo vegetale (io uso quello fatto con il mio dado)
½ cipolla
olio evo

sale grosso (1 pizzico)
parmigiano grattugiato (abbondante)
1 cucchiaio di ricotta (fac)

Per prima cosa preparare il brodo vegetale mettendo acqua, sale, sedano, 1 cipolla e 1 cucchiaio di olio evo (io l'ho preparato semplicemente con acqua, sale e un cucchiaio del mio dado).
Mentre si porta il brodo a ebollizione pelare (anche con l’ausilio di un pelapatate), sciacquare e tagliare a pezzettini i topinambur.
In una pentola antiaderente dalle pareti un po’ alte far rosolare a fuoco medio un po’ di cipolla tagliata a pezzettini con dell’olio. Aggiungere il riso, abbassare il fuoco, e farlo rosolare un po’ (circa 3 minuti) mescolando con un mestolo di legno.
A questo punto aggiungere i topinambur al riso e mescolare per altri 3 minuti, permettendo così al tutto di insaporirsi. Quindi con l’aiuto di un mestolo aggiungere il brodo caldo fino a coprire il riso. Coprire e cuocere fino a quando il riso non sarà cotto (indicativamente circa 20/25 min, a meno che non lo si voglia abbastanza al dente). Aggiungere brodo all’occorrenza se si è asciugato troppo in fretta.
Quando il risotto sarà cotto ma non del tutto asciutto (deve rimanere un po’ di bagnetta, è normale) spegnere e aggiungere il parmigiano grattugiato e il cucchiaio di ricotta per mantecare.
Amalgamare bene il tutto e lasciar riposare almeno 5 minuti prima di servire…Buon appetito!!!!
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