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domenica 28 marzo 2010

Che ne dite di gustarvi un salto indietro nel tempo? Sapori antichi e pre-pasquali di merluzzo.



Qui a Dublino c'e' un sole meraviglioso ultimamente....ho passato gli ultimi week end a godermelo passeggiando sul mare.

Il mio posto preferito, qui nei dintorni, e' Howth, un piccolo villaggio poco a nord della citta'







Oltre al paesaggio davvero magico delle rocce che incontrano l'acqua azzurra del mare con intorno il cielo d'Irlanda e le sue nuvole che si muovono veloci, a Howth si trova anche del buon pesce fresco.

L'altro giorno, di ritorno da una bella passeggiata sulle scogliere, ho comprato un bel pezzo di merluzzo fresco.
Pensando a come cucinarlo, mi e' tornato in mente un piccolo (e affascinante) libretto di cucina antica piemontese, scoperto un anno fa, quando avevo avuto il piacere di curare un'edizione 'Pasquale' della rubrica di storia culinaria della rivista storica
Roero Terra Ritrovata. Il libro, "...e di marsapane tre soldi", a cura di Luciano Bertello, e' una copia fedele del diario gastronomico di una famiglia borghese del XIX secolo ritrovato un po' per caso dall'autore. Sfogliandone le pagine, si assapora davvero la semplicita' della cucina del roero dell'epoca, fatta di ingredienti poveri, preparazioni essenziali ma pazienti ("adagio adagio", "poco per volta") e misure da massaia esperta ("cuocere un poco", "per poche ore", "aggiungete un poco di..."). Io, che sono nata e cresciuta nel Roero, ci ritrovo anche il sapore della mia terra, i termini antichi del suo dialetto, gli ingredienti e le tradizioni di casa.


Il libro propone una 'Maniera di aggiustare il merluzzo' molto semplice e tipica delle tavole povere:
Il merluzzo si mette ad immergere nell’acqua calda per un po’ di tempo, se nell’acqua fredda per una giornata. Poi si pulisce tagliando le resche. Si fa la salsa del poveruomo: si mette metà olio e metà burro e metà olio d’oliva con alcuni spicchi d’aglio, fate friggere questo, senza lasciarlo bruciare, un po’ nella casseruola quindi ponetele il merluzzo, lasciatelo cuocere un poco, poi voltatelo, quindi mettetele un po’ d’acqua, poscia mettete sopra e sotto il merluzzo del pane pesto e lasciatelo cuocere ancora un poco; con un po’ di sale, se però il merluzzo non sarà ancor troppo salato.


Ad insaporire il piatto e' la semplicissima 'Salsa del poveruomo':
Prendete una fetta di burro, un cucchiaio d’olio d’olivo, uno spicchio d’aglio, fate venir tutto questo rosso, quindi mettete un poco di pane pesto, allungandola con acqua o brodo. Questa salsa serve eziandio pel merluzzo, tonno, carne già lessata e per le uova.
La ricetta era caratteristica proprio del periodo pre-pasquale: il digiuno quaresimale, infatti, costringeva le famiglie a trovare alternative economiche alla carne. Il merluzzo, pesce dei poveri per eccellenza grazie alla sua facilità e stabilità di conservazione sotto sale che lo rendevano adatto ai lunghi viaggi necessari per raggiungere il territorio, era diffusissimo in tempi di magro sulle tavole roerine antiche fin dal medioevo. Ho provato a seguire la ricetta per gustare lo stesso piatto anche qui in Irlanda e a distanza di secoli.


Ingredienti
Merluzzo fresco (o merluzzo lasciato in ammollo in acqua per due giorni cambiando l'acqua ogni circa 4 ore)
Olio evo
uno spicchio d'aglio
pan grattato

Preparazione
Pulire il merluzzo, togliendo pelle e lische e tagliarlo a pezzetti quadrati. Far imbiondire l'aglio tagliato a meta' nell'olio, unire il pesce e farlo cuocere per 4-5 minuti, rigirandolo con un cucchiaio di legno.
Nel frattempo far bollire dell'acqua e aggiungerne poca (mezzo mestolo per me, ma regolatevi in base alla quantita' di pesce che avete: non deve coprire il pesce) al pesce in cottura. Quando l'acqua sara' assorbita, coprite il pesce con pan grattato, rigiratelo nuovamente e coprite anche l'altro lato di pan grattato. Fate cuocere per altri 5 minuti e servite caldo, con una spruzzata di pepe e un pizzico di sale.



Saltando di tradizione in tradizione e di regione in regione (quanto adoro il fatto che ogni regione italiana sia cosi' ricca di piatti e tradizioni uniche!), ho poi sperimentato anche un'antica e famosissima ricetta tradizionale veneta: il baccala' alla vicentina. Mi sono ispirata alla ricetta tradizionale, utilizzando queste dosi e questa preparazione (purtroppo niente acciughe):

Ingredienti
300gr di merluzzo fresco
2 cipolle bianche medie
un mazzetto di prezzemolo
olio evo
50 gr di formaggio grana grattugiato
250 gr di latte
4 cucchiai di farinauno spicchio d'aglio

Preparazione
Tagliare le cipolle a dadini sottili, e farle dorare insieme all'aglio in un filo d'olio. Fuori dal fuoco, aggiungere il prezzemolo e mescolare con un cucchiaio di legno.
Tagliare il pesce a pezzi di media grandezza e infarinarli. Disporre il pesce in un tegame, sopra ad uno strato del soffritto precedentemente preparato. Ricoprire il pesce con il resto del soffritto, aggiungere il latte e il formaggio. Coprire con abbondante olio d'oliva e lasciar cuocere per 4 ore (si, cosi' tanto!Se non avete un tegame di coccio, la cottura potrebbe essere piu' veloce, intorno alle 3 ore: fate attenzione a non lasciare attaccare il composto al fondo.) a fuoco bassissimo. Servire con una spruzzata di pepe nero e guarnire con prezzemolo fresco. L'ideale e' accompagnare il piatto con un buon trancio di polenta e magari con un buon bicchiere di vino (ovviamente) veneto.



Buon appetito! E buona, buonissima Pasqua! :)

Albicocca

P.S. Ho anche rifatto un po' il look al nostro blog...che ne dite? Vi piace?


martedì 23 febbraio 2010

Pesce spada in salsa ai pinoli


Oggi un'idea (non voglio certo insegnare a cuocere lo spada sulla bistecchiera,eh?!) per accompagnare il solito trancio di spada alla griglia..una delicatissima salsa ai pinoli....



(Ricetta tratta da "Kitchen" di Michele Cranston)
...Tra l'altro mi permetto di commentare brevemente...NON comprate questo libro a meno che non desideriate ricevere una fregatura..soldi buttati...dovrebbe essere un prontuario e una base della cucina invece è scontato, noioso e soprattutto Terrificante: vi dico solo che fa l'impasto della pizza mettendo l'uovo...
Su 400 pagine di libro ho salvato veramente pochissime ricette, questa salsina è una di quelle, anche se ho apportato alcune modifichine....

Ingredienti per 4 persone:
4 tranci di spada,
1 fetta di pancarré senza crosta
85 gr pinoli
1/2 spicchio d'aglio
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di olio evo (anche 2)
acqua q.b. (o latte)
sale, pepe q.b
per servire:
insalata di pomodorini, cipolla rossa e basilico



Per la crema di pinoli:
immergere brevemente il pane in acqua fredda e strizzarlo bene (secondo me, volendo, lo si può ammollare anche nel latte freddo). Metter equind l'aglio, il pane strizzato, i pinoli, il succo di limone in un mixer e frullare bene sino ad ottenere una mistura omogenea. Aggiungere circa 3 cucchiai d'acqua (o anche latte) per diluire.



Scottare le fette di pesce spada su una griglia per un paio di minuti per parte (o anche di +, dipende se vi piace + o meno cotto ;) )


Servite il pesce con una cucchiaiata di crema di pinoli e accompagnato con le verdure.



Castagna

mercoledì 10 giugno 2009

Salmone fresco alle erbe aromatiche e olive nere



Io adoro il pesce. Ma del resto come si fa a non amarlo appassionatamente? E' buonissimo, non fa ingrassare e fa pure bene! uno dei rarissimi casi in cui la soddisfazione del palato si può abbinare a cuor leggero (a prova di bilancia...) al pensiero 'ne voglio ancora ancora ancora...e ancora'!
Il salmone poi, è pure bello. Vien quasi da odiarlo un po' per quanto è perfetto. Tutto rosa, luminoso, lo metti al centro del piatto e lui sta li ad emanare bellezza senza neanche bisogno di troppe calorie. E per giunta una di quelle bellezze pure e semplici, che non hanno nemmeno bisogno di troppo trucco. Una che si mette un filo di mascara e ti fa sfigurare anche con il tuo vestito migliore e una giornata di centro estetico. Mi sa che gli altri secondi un po' lo odiano.
Beh, stare 'al trucco' con un soggetto così è proprio un gioco da ragazzi. Un pochino di spezie, come due goccie di profumo prima di uscire, e via. Ed è sempre un successo. Da gustare.

Ingredienti- per due persone
2 tranci di salmone fresco
erbe aromatiche miste (io timo, semi di finocchio e basilico)
olive nere snocciolate
olio evo
sale
2 cucchiai di farina 00


Preparazione
Unire la farina, le erbe aromatiche un pizzico di sale e un filo d'olio evo in una terrina. Adagiare il salmone (pulito e diliscato) su una teglia rivestita di carta da forno. Bagnare con succo di limone e cospargere con la miscela di erbe. Aggiungere olive a piacere. Infornare a 180 gradi per 20 minuti circa.

Io ho servito con una insalatina freschissima di sedano, cetriolo e fettine di feta.

Buon Appetito!

Albicocca

sabato 28 febbraio 2009

Pesce bianco mediterraneo alla veloce

Girovagando e spulciando qua e là sul blog mi sono accorta che non ci sono quasi riette a base di carne e pesce. Eppure sono una gran carnivora e mi paice certamente anche il pesce...Quale dunque il motivo di tale mancanza? Beh, il punto è che mangio sempre carne e pesce cotti in modo molto semplice: alla griglia, al forno, cotolette, hamburger...Insomma nulla che valga la pena postare su un blog!
Ma vediamo di rifarci...Ad esempio con una ricettina veloce veloce per risolvere una cena post giornata di lavoro, magari usando quel bel pesce bianco che avevamo congelato in freezer "perché non si sa mai" e che era da tempo che ci guardava sperando in una degna fine!


Ingredienti per 2 persone:
2 bei tranci di pesce bianco (i miei erano circa 350 gr l'uno)
1 bicchiere di vino bianco (230 ml ca)
una manciata di olive nere (quelle grandie carnose)
pomodorini ciliegia
olio evo
2 spicchi d'aglio
rosmarino
sale e pepe
prezzemolo tritato


La ricetta è di una semplicità estrema. Accendere innanzitutto il forno a 180°. Quindi mettere su una teglia ricoperta di carta forno i rametti di rosmarino, adagiarci sopra il pesce, cospargere con un po' di olio evo e aggiungere i 2 spicchi d'aglio tagliati a metà, i pomodorini tagliati per lungo, le olive nere, salare e pepare. Quindi infornare.
Dopo 5 minuti di cottura versare sopra il pesce il vino bianco ed infornare nuovamente. Continuare a far cuocere per circa altri 25 minuti. Sfornare, ricoprire con prezzemolo tritato e degustare!


NOTA Riducete a 15- 20 minuti il tempo di cottura e anche la quantità di vino (mezzo bicchiere) se il vostro pesce è molto sottile o più piccolo del mio.

Castagna
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